«Gerenzano era più sviluppato alla fine del secolo scorso»

Elena Raimondi, già assessore a Saronno, è la candidata della lista di centrodestra Libertà per Gerenzano. Sicurezza e rivitalizzare le piazze del paese i suoi obiettivi

Elena Raimondi non è nuova alla politica. Già assessore ai servizi sociali, in capo a Forza Italia, a Saronno da ormai tre anni, si candida come sindaco a Gerenzano per la lista di centrodestra Libertà per Gerenzano, sostenuta da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Unione di Centro. Vive da sempre in città, ha 37 anni, è sposata da 15 ed ha 2 figli. Da sempre è attenta alle tematiche sociali della vita, tanto che è uno dei cosi fondatori dell’Associazione “Amici di Betania onlus”, che gestisce la Mensa per i Bisognosi di Saronno.

Perché ha deciso di candidarsi come sindaco a Gerenzano?
«La mia esperienza nella pubblica amministrazione è ormai decennale. Prima come coordinatrice dello Sportello Lavoro del Comune di Saronno e distrettuale,  poi direttamente come Assessore ai Servizi alla Persona ed al Volontariato Sociale con delega alle Politiche della Casa. Pertanto se da una parte credo fermamente che nella vita non si finisca mai di imparare, dall’altra trovo sia giusto mettere in campo nel proprio paese, a Gerenzano, tutto quello che dei buoni maestri e competenti amministratori locali di Saronno mi hanno insegnato».

 

Quali i problemi oggi di Gerenzano?
«Per rispondere serve una riflessione: abito a Gerenzano da sempre, qui ho frequentato le scuole primarie, sono cresciuta e mi sono sposata 15 anni fa con un gerenzanese doc (Vanzulli Bruno). Oggi ho 2 figli in età scolare che usufruiscono dei servizi locali, anche sportivi, e che crescendo non sono soddisfatti dell’offerta che questo territorio dà loro, ho parenti anziani che abitano a Gerenzano e che necessitano di assistenza a domicilio qualificata, prelievi del sangue, e devono attingere i servizi altrove;  ho molti amici che sono impegnati  direttamente in attività di volontariato e non si sentono sostenuti. L’analisi attenta di tutti questi fattori, anzi direi proprio di questi fatti sotto gli occhi di tutti, mi fa dire che il mio paese era forse più sviluppato alla fine del secolo scorso di quanto non lo sia oggi. Gerenzano va rilanciato! Io e la mia “squadra” lo vogliamo fare».

Quale sarà il suo primo intervento se verrà eletta?
«Istituire l’Assessorato alla Sicurezza. Voglio investire sulla sicurezza intesa in senso ampio, non solo ordine pubblico, ma su tutto ciò che genera senso di protezione. Per far ciò serve molta prevenzione: dalla sicurezza nei parchi per far stare sicure le mamme coi loro bambini, anche con recinzioni e cancelli e tenendo a debita distanza i motorini, al potenziamento dell’illuminazione delle zone più periferiche e soprattutto della stazione. E’ necessario  inoltre rivitalizzare le nostre piazze, non solo col ballo, ma sostenendo la creatività dei giovani nella loro libera aggregazione in associazioni culturali e ricreative. Rilanciare il commercio locale, perché possa essere apprezzato per i prodotti che offre e perché ridiventi strumento formidabile per  rendere vive le strade e sicure le passeggiate nel centro del paese, aiutando a creare vera integrazione sociale coi tanti stranieri ormai residenti, che da qualche anno sembrano essere i soli frequentatori serali del nostro centro. L’Assessorato si occuperà anche della Polizia Locale, incrementando le risorse umane ed economiche in questo settore  e collaborerà  con la Protezione Civile».

Il suo sogno per Gerenzano?
«Il mio sogno l’ho messo nel programma: “Una Gerenzano aperta a tutti coloro che vogliono collaborare per porre ogni  cittadino, che rispetti le leggi del luogo, al centro della comunità”.

Gerenzano è l’unico paese dove la Lega continua a correre da sola, separata dalla Casa delle libertà. Cosa è successo? Perchè questa situazione?
«Io posso solo dire che per conto del mio partito ho portato avanti per diverso tempo una trattativa politica col segretario della Lega, Borghi Cristiano, arrivando anche alla condivisione di un accordo. Ad un certo punto “qualcuno” ha fatto retro marcia… Il resto bisognerebbe chiederlo alla Lega. Come Assessore di Forza Italia credo che la giusta politica sia replicare a livello locale quello che è il buon Governo Provinciale e Regionale del nostro territorio, la Casa delle Libertà, ed in tale senso ho lavorato. Se la Lega non condivide questa posizione, che resti fuori».

La viabilità del Saronnese è un forte problema. cosa fare per risolverlo?
«Quello della viabilità è un problema sovracomunale, la soluzione non sta nelle capacità del singolo Comune. La mia esperienza come Assessore del Comune di Saronno mi ha insegnato che è indispensabile uno stretto rapporto di collaborazione sia coi comuni limitrofi che con gli organismi di programmazione  regionali e provinciali. La coalizione di F.I., A.N. e U.D.C., che costituisce la mia lista “Libertà per Gerenzano”, in questi ambiti di coordinamento provinciali e regionali è di casa, quindi saremo sicuramente protagonisti del nuovo progetto viabilistico saronnese».

Cosa dire agli elettori per convincerli a votarla?
«Per “Rilanciare Gerenzano” bisogna ripartire con forza e determinazione, con idee nuove capaci di valorizzare quello che c’è, le risorse esistenti e ascoltando quello che tutte le persone hanno da proporre all’amministrazione. Per questo motivo mi sto mettendo in gioco in prima persona, perché nella mia storia ho toccato con mano, io che sono mamma e moglie, che l’interesse ai propri cari passa da un serio e concreto interesse al bene comune. Io parto da quella che sono, con le mie conoscenze e competenze, la mia sensibilità e mettendo in campo tutta quella capacità di attenzione, di accoglienza e di sacrificio che è tipica di noi donne. E proprio questa potrebbe essere la prima novità: essere il primo sindaco donna di Gerenzano».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 22 Maggio 2007
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