Nicoletti, l’oppositore: “Sono io l’antisistema”
Tutto sulla candidatura alla Provincia dell'ex assessore che ha voltato le spalle alla partitocrazia
Alessio Nicoletti, 30 anni, prepara l’assalto alla Provincia dalle stanza della sua agenzia immobiliare, quartier generale della lista “Movimento Libero”. Il gruppo politico che ha fondato nel 2005 ha l’ambizione di gareggiare contro tutto e tutti. Dare uno schiaffo alla partitocrazia è il suo slogan. “Il Movimento Libero – dice – è nato come rigetto al sistema partitocratrico. I partiti sono nati per garantire la partecipazione popolare e invece sono diventati strumenti in mano alle oligarchie, che escludono dibattito e partecipazione. Questo sistema ha prodotto sprechi e privilegi”.
Sembra di sentire Bossi qualche anno fa, perché lei dovrebbe essere diverso?
”Quelli che hanno cercato di cambiare le cose non hanno mantenuto fede alle promesse e si sono alleati con il sistema. La Lega ad esempio ha suscitato molte speranze nella gente ma poi sappiamo com’è andata a finire. Non bisogna però rinunciare a tentare di cambiare le cose, noi non saremo mai alleati con il sistema che stiamo combattendo. La nostra è una strada democratica per cambiare le cose, partecipando alle elezioni”.
Lei dice che siete diversi, però la sede del suo movimento è una immobiliare. Non c’è contraddizione?
“No, io faccio tutto alla luce del sole. Chi costruisce case rispettando le regole non fa una cosa brutta. Noi non godiamo di soldi pubblici, ci appoggiamo ai nostri fondi privati. Io ricevi i cittadini nel mio studio, dove lavoro, lo sanno tutti che faccio il costruttore edile; bisognerebbe invece diffidare di chi usa la politica per fare cose poco chiare e non esplicita i suoi interessi”.
Lei batte sugli sprechi, qualcuno ha sostenuto che la Provincia sia un ente inutile da abolire.
“Io l’ho detto più volte. E’ un ente inutile. Allora mi si potrebbe obiettare perché ci presentiamo alle provinciali. La risposta è che bisogna fare tutti i passaggi per crescere con vie democratiche. Per abolire la provincia oggi dovremmo essere al governo. Secondo noi la Provincia è un ente lontano dal cittadino, con poche competenze e che tra l’altro costa molto. Le risorse dovrebbero essere spostate sui municipi, aggiungendo dei collegamenti tra aree geografiche”.
Veniamo alle competenze che ha un presidente della provincia. Che strade farebbe lei?
“Premetto che l’attuale presidente Reguzzoni, secondo me, non ha fatto nulla per le strade. Ci vuole una politica della mobilità, va potenziato il trasporto pubblico locale, quello su gomma e su ferro, vanno collegati meglio i bus extraurbani con quelli urbani e con le ferrovie. La Provincia dovrebbe rappresentare con più decisione, inoltre, le migliaia di pendolari che vanno ogni giorno in treno, e che hanno condizioni di vita peggiori di 50 anni fa. Poi, serve una rete viaria migliore. Si parla di tangenziale, a voce, ma io ancora non l’ho vista. Ci vuole una rete di strade intorno a Malpensa, e verso Luino, che oggi è in una situazione di isolamento incredibile”
Come risolverebbe il problema rifiuti?
”Il problema, fino a oggi, non è stato affrontato, ci hanno governato male. Ci vuole più differenziata, più compost, e poi bisogna creare un termovalorizzatore, in un’ottica di sviluppo sostenibile”.
E per le scuole qual è la sua ricetta?
”Più palestre, più laboratori, più luoghi di aggregazione. Gli insegnanti sono bravi, la Provincia deve dare loro strutture”.
Lei parla di lotta agli sprechi, ma guardi che Reguzzoni ha tagliato le spese. Perché lo attacca anche su questo punto?
”In realtà ha fatto molto poco, ha ‘venduto’ ai cittadini un taglio che in gran parte non c‘è stato. Ha realizzato un volume di carta pagato da una società esterna per dire che la Provincia non spreca i soldi, ma una consulenza esterna è già uno spreco in se’. Bisogna ridurre gli assessori da 12 a 8 e le indennità del 10%; via le consulenze esterne, soprattutto nelle progettazioni. Ci vuole un taglio netto”.
Ma lei è davvero così anti-sistema come dice?
”Io sono stato dentro il sistema e ho fatto una scelta quando ho visto che era una barca alla deriva. Oggi io vedo che c’è un’aria come quella di pre-tangentopoli. I signori dei partiti hanno deluso le aspettative”.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Fakir, Roggero e il rischio che corriamo
Felice su Il costo del carburante continua a salire: si pensa all'introduzione delle accise mobili
MACALONE su Fakir, Roggero e il rischio che corriamo
principe.rosso su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
fracode su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
Stefano Montani su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.