«Notizia bomba: Malpensa poteva anche essere fatta come si deve!»

Beppe Balzarini rilancia uno studio inglese: se il terminal 1 fosse stato messo fra le piste, la capacità dell'hub sarebbe stata molto maggiore, e senza sacrificare altro terreno

La rivelazione bomba era, da tempo, su Internet, i sindaci del CUV erano informati ed ora sono stati anche relazionati… eppure tutto tace.
Un silenzio assurdo, denso di sospetti.
Si, di sospetti, perchè l’esplosivo della bomba conferma le già asserite (da noi) incapacità, incompetenze, ed improvvisazioni che hanno determinato ed accompagnato tutta la vicenda di Malpensa 2000, a partire dal progetto originario fino agli ampliamenti attuali.
Ampliamenti che sono attualmente in cantiere, come il III°/III° del Terminal 1 (T1) e ampliamenti che sono in fase di progetto come il III° satellite e la IIIa pista.
La bomba è la conferma che questo aeroporto realizzato male si sarebbe invece potuto fare bene.
Per attuare il progetto della IIIa pista si dovranno buttare nel buco nero di Malpensa (che già tanti soldi ha ingoiato) altri 330 ettari di brughiera sottraendoli al Parco del Ticino.
Ma il risultato sarà un aeroporto che avrà più problemi di adesso. Rimarranno infatti i pericolosi attraversamenti di pista dovuti alla posizione del T1, laterale rispetto alle due piste. Con tre piste i problemi di dipendenza (cioè limitazione operativa) di ciascuna pista rispetto alle altre aumenteranno e, inoltre, si dovrà abbattere la torre di controllo, che intralcia gli atterraggi, per rifarla altrove, buttando nel solito buco nero 15 milioni di € spesi pochi anni fa.

Tutto ciò è grottesco, patetico e ridicolo: una storia all’italiana, zimbello dell’Europa.
Purtroppo è così, perchè è dall’Europa (dallo Studio Pascall & Watson di Londra) che arriva un lavoro che indica come fare (come si poteva fare) di Malpensa un vero aeroporto, come illustrano nei dettagli gli architetti Paolo Bianchi e Giuseppe De Carli che in quello studio lavorano.
I due architetti, in collaborazione con il Politecnico di Milano, hanno illustrato che, spostando la pista di sinistra (35L) verso ovest di 240 metri e costruendo il T1 nel mezzo delle due piste si trasforma (si trasformerebbe) Malpensa in un aeroporto che, dal punto di vista della capacità operativa, non ha (non avrebbe) nulla da invidiare ai migliori aeroporti (Malpensa come Heathrow!!!).
Ovviamente non siamo favorevoli ad alcuno sviluppo di Malpensa e, anzi, ne vorremmo la decrescita, ma lo studio di Pascall & Watson dimostra che dobbiamo levare al più presto l’aeroporto ed il nostro territorio dalle mani di chi li ha finora scelleratamente gestiti.
Chi ha prodotto l’assurdo accrocchio aeroportuale che è ora Malpensa, chi lo sostiene, ne sostiene gli ampliamenti e la crescita, chi ne enfatizza gli inesistenti pregi?
Lo sappiamo bene: è sotto accusa, ed ora svergognata, un’intera classe politica, corrotta e fedifraga, che è responsabile di questo disastro e, anche, del disastro di Alitalia, costretta a tentare di fare di questo orrore il suo secondo, inutile, rovinoso, assurdo hub.
E tutti tacciono.
Indaghi la Magistratura!!!

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Pubblicato il 19 Maggio 2007
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