“Quel bambino è pericoloso”. Mamme ritirano i figli da scuola

Protesta alla Sacco di via Brunico. Un ragazino di 9 anni ha cercato di strozzare un compagno e i genitori hanno iniziato una clamorosa protesta

"Quel bambino è violento e non manderemo più i nostri figli a scuola". Clamorosa protesta di un gruppo di genitori dopo un "incidente" scolastico . 
Un bambino di quarta elementare della Sacco di via Brunico, martedì mattina, ha messo un laccetto intorno al collo di un compagno di classe rischiando di strozzarlo. Immediato l’intervento delle maestre, il piccolo aggredito è stato liberato, sono stati avvisati i genitori di entrambi i bambini; uno è stata portato in via precauzionale al pronto soccorso. Mercoledì mattina fuori dalla scuola ci sono stati attimi di tensione tra i genitori degli scolari e la nonna del ragazzino turbolento, tanto che per calmare gli animi è arrivata una pattuglia della polizia.
Rischia però di esserci qualche strascico polemico. I genitori delle due quarte elementari, 32 bambini in tutto, sono spaventati dall’episodio e mercoledì mattina, dopo una riunione, hanno portato via i figli da scuola : “I genitori della classe hanno espresso il desiderio di non mandare a scuola i bambini fino a quando non si risolve il caso – spiega il dirigente scolastico Francesco Deleo – Noi però non abbiamo nulla da rimproverarci, siamo sempre presenti e mettiamo grande attenzione in quello che facciamo”.
La posizione delle famiglie è stata espressa durante la
riunione. I genitori, spiegano i rappresentanti, non vogliono che il bambino venga allontanato, chiedono solamente una maggiore presenza di educatori qualificati. Alle 13 alcune mamme hanno anche messo dei cartelli al cancello per spiegare il loro gesto.
Il preside Francesco Deleo spiega di essersi messo subito in contatto con l’assessorato ai servizi educativi per chiedere ‘rinforzi’: “E’ un episodio grave non lo nascondo – ci dice nel suo ufficio di San Fermo dove dirige l’istituto comprensivo Don Rimoldi – non se lo aspettava nessuno e la reazione del bambino ha colto tutti di sorpresa. Che posso dire? I genitori sono liberi di scegliere. Posso però assicurare che i docenti erano presenti e sono interventi immediatamente: hanno avvisato la mamma dei bambino che ha messo la cordicella al collo del compagno e hanno risolto la situazione”.
Ma il ragazzino è violento? “Il ragazzino ha problemi comportamentali e disturbi di apprendimento – spiega il dirigente – per questo viene seguito da una insegnante di sostegno e da una ‘ad personam’. Certo, è vivace e in alcune occasioni si lascia andare ad atti istitintivi”.
Ora la scuola si è messa i contatto con i servizi educativi del comune. “Le due insegnanti di sostegno non coprono tutte le ore, abbiamo chiesto al comune la copertura totale”. L’assessore ai servizi educativi Patrizia Tomassini dal canto suo si è detta disponbile a trovare una soluzione: "Faremo tutto il possibile per rassicurare queste famiglie e assicuro che ci occuperemo presto del caso, cercando di salvaguardare i diritti di tutti".

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Pubblicato il 24 Maggio 2007
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