Un rave party nella Linea Cadorna

Era già tutto pronto per la no stop notturna di festa e musica quando gli agenti hanno fatto irruzione nel "bunker"

Era già tutto pronto per dare volume alla techno: grosse casse, strumenti musicali, frigoriferi colmi di beveraggio. Ma qualcosa, prima ancora di dare il via alla musica, è andato storto. All’una esatta della notte tra sabato 5 e domenica 6 maggio gli agenti della polizia locale hanno fatto irruzione nel luogo scelto dai giovani raver per la loro serata senza regole.
Uno sfondo senza dubbio suggestivo e che non ha nulla a che vedere con fabbriche e aree dismesse: il cuore di una galleria della storica Linea Cadorna: gli stessi camminamenti e trincee che un tempo nascosero armi e soldati. Tutto era già stato studiato nei minimi dettagli, tutto già pronto per "ospitare" la serata di festa nel "bunker" laterale della strada che porta alla località Pravello vicino al monte Orsa, nel comune di Saltrio.

Un’area ricercata e dotata di tutte le caratteristiche per non dare nell’occhio: lontana più di un chilometro dai centri abitati e abbastanza isolata da permettere il via vai dei ragazzi diretti nel bosco senza insospettire nessuno. Il rave sarebbe durato fino al mattino del giorno successivo e nella galleria erano già stati posizionati alcuni strumenti professionali e perfino un gruppo elettrogeno per alimentare gli impianti.

Sul posto, secondo quanto riferito dalla polizia locale, erano già una quarantina di ragazzi mentre alcune decine di giovani, avvisati dell’evento da internet e sms, stavano raggiungendo la zona. Tutto sarebbe dovuto ruotare attorno ad un vero e proprio "palco" naturale allestito vicino ad un fossato nel cuore della montagna, un sito strategico ma anche difficile da raggiungere e allo stesso tempo pericoloso se frequentato di notte e senza un minimo di assistenza e di norme di sicurezza. Preoccupazione quest’ultima che, aldilà delle violazioni amministrative compiute dagli organizzatori, ha spinto gli agenti a far allontanare i giovani e a provvedere a identificare i promotori dell’iniziativa. Su un tornante, al limitare della strada asfaltata, è stato posizionato l’ufficio mobile della polizia in contemporanea, una pattuglia con quattro agenti ha raggiunto il luogo esatto. Parecchie persone a piedi sono fuggite, appena avvistata la vettura di servizio e l’area è stata sgomberata in poco meno di un’ora.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Maggio 2007
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