Quella bandiera non è più di tutti
Grande scandalo a Malnate perché il nuovo sindaco del centrodestra toglie la bandiera della pace dalla finestra del municipio. Si sostiene che sia un attacco a un valore universale, quello della pace, ma forse non stiamo dicendo tutta la verità.
Quello che ci rode, è che la destra abbia vinto le elezioni, e che stia staccando dal pennone quella che è di fatto diventata la bandiera della sinistra. Sciocchezze? Ma pensateci, lo sappiamo tutti che la bandiera della pace sul municipio è una forzatura, che non è istituzionalmente corretto esporla e che l’averlo fatto è una scelta politica, per quanto per molti sacrosanta. Ora ce l’hanno tolta, ma il valore universale che rappresenta l’avevamo già un po’svilito da soli, mettendola nei simboli di partito e imponendola a forza sui municipi.
Forse la pensano così anche i pacifisti della marcia Perugia-Assisi, che hanno pensato di cambiare nome alla manifestazione perché sentono odore di strumentalizzazione. Intendiamoci, nulla toglie al fatto che dietro quel simbolo abbiano marciato milioni di persone per opporsi alla guerra in Iraq, quella fatta con le prove false presentate in diretta all’Onu e che non ha risolto un fico secco.
Ma la vita è fatta di contraddizioni: innamorarsi di una buona causa, non la fa diventare per forza di tutti. E poi magari tra cinque anni, si vincono le elezioni e quella bandiera la riappenderemo, coraggio.
Proviamo a convincere la gente senza fare sempre quelli che han ragione.
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