Alitalia: regole ambigue causa del fallimento gara
Nota di Dario Balotta, segretario generale Fit-Cisl Lombardia
Riceviamo e pubblichiamo
Il ritiro di Air One conferma l’ambiguità delle regole della gara. Il requisito dell’italianità del vettore fa a pugni con il mercato globale del trasporto aereo. Mantenere l’attuale net-work di Alitalia sarebbe antieconomico per chiunque.
Le rotte dovrebbero essere ridisegnate secondo l’evoluzione della domanda. Il fallimento della privatizzazione mantiene il ricco mercato del nord Italia mal presidiato e Malpensa resta un’ auto che viaggia con il freno a mano tirato.
Non ci sono più tesoretti, neppure mascherati, da destinare al vettore. Ora il Governo deve imboccare l’unica strada praticabile, quella di Air France.
Dario Balotta, segretario generale Fit-Cisl Lombardia
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