Simeoni: “La città cresce, necessario il sacrificio delle piante”

L'assessore ai Lavori Pubblici difende la posizione dell'amministrazione comunale: lavori partiti, in un anno e mezzo la rivoluzione viabilistica

«Quello di piazza Risorgimento è un progetto previsto da 2 anni e mezzo, è finalmente partita la fase esecutiva, non intendiamo certo fermarci adesso». Aldo Simeoni, assessore ai Lavori Pubblici contestato da un nutrito numero di cittadini e ambientalisti per il taglio delle piante del giardino in pieno centro a Gallarate non arretra di un centimetro e va avanti deciso per la propria strada, soprattutto quando si parla di viabilità: «Abbiamo fatto tutti i passi necessari – spiega – chiesto le valutazioni ambientali e i pareri del caso. Non sono un Attila che vuole distruggere l’ambiente a tutti i costi, come mi accusa qualcuno. Per il progetto viabilistico che abbiamo studiato è necessario il sacrificio di 49 piante, la piazza va riqualificata e questo è un intervento necessario anche in previsione dello sviluppo futuro della città. Se tagliamo 49 alberi, ne ripiantiamo da un’altra parte 49, come sempre: sono disposto a dialogare e discutere su spostamenti di alberi o monumenti, ma di viabilità non se ne parla. A Gallarate sono immatricolate 38 mila vetture, più tutte quelle che entrano ed escono dalla città ogni giorno: un riassesto è necessario». Simeoni si dice dunque aperto al dialogo, contrariamente a quanto viene contestato da più parti all’amministrazione comunale gallaratese, accusata da ultimo dalla deputata del Prc Sabina Siniscalchi di mancanza di democrazia e scarsa propensione all’ascolto delle istanze di comitati e cittadini: «Io ho sempre avuto un confronto con tutti – continua Simeoni -, all’onorevole ho spiegato i termini del progetto e sono ancora disposto ad ascoltare chi ancora non mi conosce e non mi ha incontrato in questi due anni e mezzo, da quando cioè è partito il progetto. Spero che la situazione si tranquillizzi: andare avanti con denunce e altre cose simili non giova a nessuno. Capisco le posizioni di chi protesta, sono legittime in difesa dell’ambiente, ma la città cresce e si sviluppa». I lavori in piazza Risorgimento sono dunque partiti: tra un anno e mezzo circa la “rivoluzione” viabilistica sarà completata: «Abbiamo affidato l’incarico per i lavori alla ditta Litta di Milano, che si è aggiudicata l’appalto – aggiunge Simeoni -: il taglio delle piante, solo quelle coinvolte nei lavori alla viabilità è stato fatto in questo periodo proprio perché il traffico è scarso e limitato dalle vacanze di molti cittadini. La circolazione non verrà interrotta, procederemo per lotti e alla fine anche chi oggi contesta dovrà ricredersi. Certo è che ora la pazienza è finita: i ritardi causati dalle prese di posizione di alcuni ambientalisti ha provocato danni economoci rilevanti, se la ditta che deve effettuare i lavori si rivarrà sulle casse del Comune, mi troverò costretto ad identificare i responsabili e farli pagare per non gravare sulle tasche dei cittadini».

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Pubblicato il 16 Agosto 2007
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