«Per favore, diteci com’è morto nostro figlio»

L'accorato appello dei genitori del piccolo Tharusha, morto misteriosamente all'ospedale Del Ponte. La Procura nomina un terzo perito

«Non possiamo più attendere. Diteci com’è morto il nostro Tharusha». Un padre e una madre a cui è morto un figlio di appena tre anni senza sapere il perché non possono aspettare i tempi della giustizia, anche se questi sono  tempi normali per la giustizia italiana. Tharusha morì il 20 maggio scorso all’ospedale Del Ponte di Varese, dopo essere stato dimesso per ben due volte nel giro di tre giorni. La procura di Varese ha aperto un’inchiesta e i medici che avevano curato il bambino in ospedale sono finiti sul registro degli indagati.

L’appello dei genitori Preetika e Ivano arriva proprio nel momento in cui viene chiesta un’ulteriore perizia. La procura di Varese ha infatti nominato un terzo perito, il tossicologo forense di Verona Aldo Polettini, che dovrà analizzare alcuni vetrini. Il nuovo nominato si va ad aggiungere agli altri due, anch’essi di Verona, Franco Tagliaro e Alberto Ottolenghi.  I risultati di questo ulteriore approfondimento sono attesi per gennaio. «Le lungaggini del caso – dicono gli avvocati della famiglia di Tharusha , Giacomo Garancini e Marina Curzio – fanno supporre che ci sia qualcosa di sostanziale che richiede un lavoro approfondito. È certamente un caso complesso. Di certo sappiamo che Tharusha era un bambino sano e non soffriva di particolari malattie».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Novembre 2007
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