Riapre la casa di riposo chiusa due giorni fa
Revocato con un decreto il sequestro della residenza per anziani "Sant'Anna"
E’ stata riaperta questa mattina, 8 novembre, dai Nas di Milano (che due giorni fa apposero i sigilli) la casa di riposo della cooperativa Sant’Anna di Agra. La struttura era stata chiusa perchè la stessa risultava priva dei permessi necessari all’apertura. Il Pubblico ministero Domenico Novara ha fatto togliere i sigilli con un decreto di revoca del sequestro. A richiedere la chiusura era stata l’Asl di Varese che aveva richiesto l’intervento dei Nas di Milano. Secondo il P.M. non è stata ritenuta pienamente condivisibile l’argomentazione prospettata dall’Asl in base alla legge regionale 8/2007 secondo la quale la R.S.A. (la residenza per anziani non autosufficienti) avrebbe potuto aprire in forza di una dichiarazione di inizio attività (Dia), che è stata presentata dalla cooperativa all’Asl secondo i termini di legge. Sostanzialmente la riapertura è conseguente alla controversa interpretazione di questa nuova legge regionale. Già durante la giornata, dunque, la casa di riposo ha ripreso la normale attività e i 6 ospiti allontanati due giorni fa, stanno rientrando nella struttura.
A monte della vicenda c’è una controversia che dura ormai da quasi due anni tra la cooperativa Sant’Anna e la Sanas, società che attualmente sta gestendo due case di riposo (Agra e Marchirolo) che sono ancora di proprietà della coop Sant’Anna. Motivo del contendere è un preliminare di contratto stipulato dalle due parti nel quale la cooperativa Sant’Anna prometteva di vendere alla Sanas la nuova struttura insieme alle autorizzazioni regionali e all’accreditamento. Dopo solo due mesi dalla stipula del preliminare, però, la Sant’Anna si appella alla clausola di rescissione del preliminare e decide di non vendere più le strutture richiedendo indietro le autorizzazioni regionali. Da questa decisione, mai accettata dalla Sanas, ha inizio una lunga battaglia legale a colpi di denunce e ricorsi ai vari livelli della giustizia.
Sullo sfondo rimangono i molti soldi che la Regione Lombardia eroga per queste strutture. La struttura che è stata riaperta oggi gestita dalla cooperativa Sant’Anna, ha ricevuto dalla Regione 1 milione di euro a fondo perduto e 2,6 milioni di euro di finanziamento senza interessi. La Sanas, facendo valere il suo preliminare di contratto, pretende di averla per sè per spostare i pazienti dalle vecchie strutture a quella nuova mentre la cooperativa Sant’Anna sostiene di essere receduta dal contratto preliminare e quindi di dover riavere indietro le autorizzazioni regionali vendute alla Sanas per 1,3 milioni di euro. Di mezzo ci sono 40 ospiti nelle due vecchie strutture di Marchirolo e Agra spesso malati e incoscenti della situazione che si sta consumando tra le due parti.
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