Viaggiare? Un diritto per tutti

La redazione dell'Associazione La Finestra scrive di un argomento molto sentito e che aveva visto aprirsi un dibattito vivace anche sul nostro giornale

I ragazzi della redazione dell’Associazione "La Finestra" scriveranno periodicamente per Varesenews trattando argomenti d’attualità secondo il loro punto di vista, spesso non ascolttao. Gli articoli vengono preparati dopo un lungo lavoro di ricerca, documentazione e analisi: Per noi di Varesenews è una "Finestra" qualitativamente importante.

Partiamo con una buona notizia..“Il Treno dell’Arte – Museo per un Giorno” , è un treno di otto vagoni pieno di opere d’Arte, che attraverserà l’Italia e potrà essere visitato, durante 22 tappe, gratuitamente. La sua struttura consentirà ai diversamente abili di visitare il treno anche da soli, non vi sono infatti barriere architettoniche. Pensiamo che questo sia un segno importante di attenzione e rispetto verso ogni cittadino che usufruisce dei mezzi pubblici regolarmente. 
E’datata 1971 la prima legge entrata in vigore riguardo la modifica dei mezzi di trasporto per l’accessibilità ai disabili; da lì in poi si sono stabilite le condizioni necessarie per dotare i treni di “carrozze attrezzate”: assenza di gradini, posti per le carrozzine, dispositivi sonori per non vedenti, dispositivi luminosi per non udenti e bagni a norma. Tutto questo in teoria..infatti di leggi se ne sono susseguite parecchie (l’ultima è del 2006), ma la situazione andrebbe ancora migliorata.
Oggi la percentuale dei treni che circolano dotati di vagoni attrezzati sono circa il 30% ed alcuni non dispongono di tutti i requisiti essenziali specifici, soprattutto le carrozze di vecchia data.
Ad esempio un problema non ancora risolto è quello dell’attraversamento dei binari perchè poche stazioni dispongono di montascale o ascensore. Questo fa si che chi è in carrozzina possa arrivare al binario solo accompagnato da un addetto della stazione attraversando gli stessi binari, quindi in una situazione di pericolo. Un altro problema da non sottovalutare è la richiesta di una prenotazione per l’assistenza durante il viaggio; la procedura è piuttosto lunga perché serve sapere l’orario di passaggio dei treni attrezzati e fare la domanda un’ora prima per le Nord e alcune ore prima per Trenitalia. Questo impedisce al passeggero disabile, a differenza di qualsiasi altro cliente, di poter prendere decisioni di viaggio in tempi brevi.
A maggior ragione è necessaria un’informazione ancor più chiara e aggiornata: in questo caso Trenitalia rispetto alle Ferrovie Nord garantisce un miglior servizio informativo, sia tramite materiale cartaceo richiedibile in stazione, sia con una sezione specifica sul sito internet (da dicembre dovrebbe anche essere possibile la prenotazione on-line per clienti con disabilità – dati aggiornati al 02/10/07).
Una buona informazione, completa e facilmente reperibile è evidentemente un diritto fondamentale, imprescindibile, ancor più per coloro che per viaggiare devono usufruire di treni, orari e condizioni specifiche tassative. Ad esempio non tutti sanno che esistono Tessere di Libera Circolazione rilasciate dalla Regione Lombardia: il costo è ridotto o gratuito per alcune categorie di disabili, pensionati e cittadini stranieri, anche in base al reddito percepito (informazioni presso ogni Ufficio Postale).
Questo dimostra come un’organizzazione efficiente dei trasporti pubblici sia necessaria non solo per persone portatrici di handicap, ma anche ad esempio per donne incinte, o con passeggino, e anziani.
La priorità dovrebbe, infatti, essere quella di garantire pari dignità di condizioni di vita tra i cittadini e il diritto di viaggiare vi rientra pienamente. In effetti l’opportunità di poter uscire di casa e di spostarsi liberamente viene vissuta dalla maggior parte dei cittadini come naturale, ”normale”. Rappresenta la possibilità di conoscere persone, luoghi, culture differenti, di potersi divertire o di lavorare in città diverse dalla propria, insomma di crescere.
In realtà molte, troppe sono ancora le difficoltà per chi così libero non è o meglio non riesce ad esserlo pienamente.
Infine, pensando alla quotidianità, crediamo che migliorare e ampliare il servizio ferroviario possa rappresentare anche uno stimolo per sensibilizzare gli altri pendolari al problema e alla solidarietà con chi ha maggiori difficoltà.
..un gradino troppo alto può rappresentare un ostacolo ma con l’aiuto di qualcuno diventa la metà, diventa superabile.
Le fonti consultate: www.ferrovienord.it, www.trasportiaccessibili.orgwww.trenitalia.com 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 02 Novembre 2007
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