Marchi contraffatti e clandestini al lavoro
Anche nel mese di novembre molti i controlli della Polizia Locale. Denunciate persone per guida in stato di ebbrezza
Clandestini alla guida di camion e sequestro di pelletteria con marchi contraffatti: questi tra gli interventi che figurano nelle attività di accertamento effettuate dalla Polizia Locale di Gallarate nel mese di novembre, come reso noto dal comandante Giuseppe Alessi.
In tre controlli effettuati per autocarri in transito nella zona a traffico limitato, gli agenti della Polizia Locale di Gallarate hanno trovato quattro cittadini extracomunitari privi di permesso di soggiorno che lavoravano per ditte di trasporti, le quali hanno ricevuto una denuncia per aver tenuto alle proprie dipendenze in nero cittadini non in regola. Per gli extracomunitari clandestini è stato emesso il decreto di espulsione.
Inoltre, a seguito di incidenti stradali, sono stati denunciati due conducenti per guida in stato di ebbrezza, uno dei quali è stato denunciato anche per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Altri controlli stradali hanno permesso di denunciare un cittadino brasiliano per guida senza patente e un italiano per guida in stato d’ebbrezza. Un intervento nel parcheggio situato tra via Dubini e via Pastori, nei pressi dell’ospedale, ha permesso infine al Corpo di Polizia Locale di Gallarate di sequestrare pelletteria con marchi contraffatti e dvd privi del marchio Siae, per un valore di migliaia di euro, che venivano venduti abusivamente da cittadini extracomunitari.
Nel frattempo continuano i controlli di abitazioni nelle quali sono state segnalate situazioni anomale, anche in zone centrali, con presenza di persone senza permessi di soggiorno. «La Polizia Locale si dimostra sempre attenta nell’effettuare controlli che spesso non sono visibili pubblicamente, ma che sono importanti per la sicurezza cittadina – commenta il vicesindaco di Gallarate Paolo Caravati -. È grave il fatto della scoperta di ben quattro clandestini che lavoravano tutti non in regola per aziende di autotrasporti. Credo che anche l’Ispettorato del Lavoro dovrebbe impegnarsi maggiormente a verificare queste situazioni che comportano addirittura reati penali».
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