Yamamay sontuosa, affondata la capolista

Busto Arsizio-Pesaro 3-2. Le farfalle bloccano Guiggi e compagne al termine di un match infinito, chiuso sul 18-16 del quinto set. Sugli scudi Esko e Ortolani

Una Yamamay dal cuore infinito mette a segno un colpo importantissimo superando al tie-break la Scavolini Pesaro. In vantaggio di due set, nel terzo parziale le farfalle giungono fino al match point prima di farsi trascinare al tiebreak dalle marchigiane. Il tiratissimo set decisivo è guidato in larga parte dalle ospiti, che però non riescono a chiudere favorendo il ritorno di Viganò e compagne per la vittoria forse più importante del volley bustocco.

COLPO D’OCCHIO – C’è il pubblico delle grandi occasioni al Palasport di viale Gabardi. L’attesissimo match fra la Scavolini capolista e le farfalle della Yamamay ha il potere di richiamare oltre quattromila spettatori, sempre caldi e affuettuosi con le proprie beniamine. Applausi a scena aperta anche per le marchigiane, la ex Costagrande (premiata prima del match) in primis.

I SESTETTI – Tornano a disposizione Esko e Parenti, permettendo a coach Parisi di mandare in campo lo schieramento preferito: la finlandese e Viganò in banda, diagonale palleggiatrice-opposto composta da Dirickx e Ortolani, Parenti-Buckova coppia di centrali più Molinengo libero.

Sul fronte opposto la Scavolini Pesaro, guidata dal tecnico verdeoro Angelo Vercesi, punta tutto sulle azzurre e sul terzetto sudamericano Sheilla-Mari-Costagrande, con Furst e Wijnhoven a completare la formazione.

LA PARTITA – Una Saara Esko completamente ristabilita scava il primo solco fra bustocche e pesaresi, vantaggio che al primo timeout tecnico è ricucito solo in parte (8-6). Le farfalle allungano sino al più quattro, poi qualche distrazione di troppo consente a Furst e Costagarande di impattare a quota dodici. Esko ci riprova, ma il tentativo di fuga è subito rintuzzato dalle ospiti prima che due punti consecutivi di Buckova costringano Vercesi a chiamare timeout (19-17). A questo punto la Scavolini mostra i denti e, trascinata da un’immensa Costagrande, mette il naso avanti conquistando anche un set point. Busto però non ci sta, mentre Pesaro si addormenta: annullato il pericolo, due servizi di Parenti mettono in crisi Mari, così Ortolani griffa il parziale Yamamay: 26-24.

Padrone di casa sugli scudi anche nel secondo set, in cui la numero uno bustocca colpisce sia in banda che al servizio (9-3). Sono però tutte le farfalle a esaltare i quattromila del PalaYamamay: Esko e Parenti si fanno sempre trovare pronte, mentre le marchigiane commettono errori su errori facendosi doppiare al secondo timeout tecnico (16-8). A nulla servono i numerosi cambi operati da Vercesi, perché la Yama è oramai imprendibile chiudendo grazie a una bordata di Parenti: 25-15.

Il terzo parziale vede maggior equilibrio in campo, e non potrebbe essere altrimenti per una Scavolini colpita nell’orgoglio ma certamente ancora in gara. Pesaro giunge davanti al primo timeout tecnico (7-8), Busto pareggia e prova la fuga con le marchigiane brave a reagire immediatamente. La Scavolini comincia a difendere come si deve, sporcando gli attacchi di casa e mettendo una seria ipoteca sul terzo set. Parisi si affida a Ravetta, ma la rimonta è appena accennata, così il set si conclude con un tocco out di Parenti: 21-25.

La Yamamay vuole assolutamente conquistare il bottino pieno. Lo si capisce da come Viganò e compagne rientrano in campo dopo la battuta d’arresto del terzo set: Ortolani torna a martellare, Esko contribuisce e Dirickx fa esplodere il PalaYamamay sul punto del 12-8. Dall’altra parte Mari e Sheilla accorciano, la difesa marchigiana torna a produrre e la gara resta in bilico (16-14). Un muro di Guiggi vale il 16-16, poi c’ e spazio anche per lo spettacolo con Viganò che chiude uno scambio di altissimo livello. Ortolani diventa il principale terminale offensivo bustocco, ma la Scavolini è sempre lì. Un muro dell’azzurra vale il primo match point, sprecato dalla stessa con un servizio out, poi sale in cattedra il muro marchigiano che con tre punti in fila porta la gara al set decisivo: 24-26.

TIE BREAK – Un quinto parziale a strappi. Pesaro dà l’impressione di avere qualcosa in più, conducendo sempre il set con un vantaggio massimo (due punti) che non garantisce alcunché. La Yamamay infatti sa sempre trovare il modo di impattare, come nel caso del match point Scavolini con la parallela sulla linea di Viganò. Uno strepitoso muro di Ortolani inverte la tendenza, e al quarto tentativo il bolide da seconda linea dell’opposto bustocco regala alle ragazze del presidente Forte un successo storico. La Yamamay vince 18-16 al quinto, affonda la capolista e fa sognare un pallazzetto ebbro di felicità.

SPOGLIATOI – E’ stanco ma felice Carlo Parisi, tecnico della Yamamay, al termine di un successo sofferto ma assolutamente meritato: «Siamo molto contenti. Voglio sottolineare la prestazione della squadra, giunta dopo una sconfitta pesante come quella di Chieri. Spero che la vittoria di stasera dia fiducia alle ragazze in vista delle prossime gare. Oggi non abbiamo mai mollato, vincendo il quinto set nonostante fossimo stati quasi sempre in svantaggio».

Sulla stessa lunghezza d’onda la capitana Natalia Viganò: «Volevamo a tutti i costi la vittoria. Certo potevamo chiudere prima, ma sapevamo che ci sarebbe stata una reazione ospite. Abbiamo lottato dopo aver perso il terzo e il quarto set, e alla fine penso che abbiamo vinto meritatamente».

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Yamamay Busto Arsizio – Scavolini Pesaro 3-2 (26-24, 25-15, 21-25, 24-26, 18-16).
Busto Arsizio: Ortolani 25, Viganò 18, Buckova 9, Valeriano, Esko 22, Dirickx 6, Ravetta 3, Molinengo (L), Parenti 7. All.: Parisi.
Pesaro: Lunghi, Garzaro, Wijnhoven (L), Mari 16, Brussa 1, Castiglione ne, Ferretti 2, Furst 16, Costagrande 22, Sheilla 12, Guiggi 12, Muri ne. All.: Vercesi.
Arbitri: Ravallese – Finocchiaro
Spettatori: 4441

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Pubblicato il 27 Gennaio 2008
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