Cicatrice e Ipod, i dettagli che inchiodano il violentatore
La ragazza ha riconsciuto l'ipod trovato addosso al presunto aggressore: è un modello in vendita solo negli Usa
C’è il riconoscimento fotografico fatto dalla ragazza americana nella caserma dei carabineri di Saronno. Ma c’è anche l’iPod rubato che il presunto violentatore egiziano aveva con sè al momento dell’identificazione. E’, tra l’altro, su queste due "pistole fumanti" che si regge il fermo di polizia chiesto dal sostituto procuratore di Busto Arsizio, Roberto Pirro, ai danni di un egiziano caldestino di 28 anni che lunedì sera ha abusato di una turista 21enne, proveniente dall’Illinois, da qualche ora atterrata a Malpensa. La cicatrice alla mandibola, evidentissima, ha permesso ai militari del Nucleo radiomobile di Saronno, di trovare in 12 ore l’uomo, mentre stava parlando con alcuni immigrati nei pressi della stazione di Saronno; proprio il luogo, più volte individuato come insicuro, dove la ragazza era scesa dal treno e dove avrebbe dovuto tornare per andare da una amica italiana a Turate.
La ragazza, una studentessa che aveva già visitato Francia e Spagna e che doveva stare in Italia circa tre settimane, in un soggiorno a metà tra turismo e interessi universitari, non ha solo riconosciuto il viso dell’uomo, ma una volta di fronte all’iPod sequestrato lo ha identificato con certezza come suo. A conforto di questa versione, il fatto che l’apparecchio sia un modello non in commercio in Italia, ma reperibile solo nei negozi di fornitura degli Stati Uniti, dotato inoltre di connessione internet e con all’interno una playlist di canzoni che la studentessa ha inequivocabilmente indicato come scelte da lei.
L’egiziano un pregiudicato già espluso da tempo, agli atti, non ha ancora reso alcuna dichiarazione, e sarà interrogato dal gip lunedì prossimo. Tuttavia, con i carabinieri, informalmente, al momento del fermo, avrebbe abbozzato una spiegazione, dicendo che l’iPod gli era stato dato un amico.
Le accuse della ragazza rimangono circostanziate e precise e l’indagine si è avvalsa anche degli esperti della scientifica dei carabinieri di Saronno. Un’inchiesta lampo che, a detta degli inquirenti, la stessa vittima ha accolto con sorpresa e un sospiro di sollievo.
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