Marco Cattaneo re di Francia
Il caronnese si aggiudica la Transjurassienne ed è secondo nella Worldloppet, la coppa del mondo di specialità. «Ora la mitica Vasaloppet, dove i nordici sono favoriti»
Il caronnese Marco Cattaneo si è confermato ieri, domenica 10 febbraio, grande specialista delle gran fondo sugli sci stretti aggiudicandosi la Transjurassienne, la più popolare gara francese di questo tipo, quello che per l’Italia di fatto è la Marcialonga.
Il 34enne atleta azzurro, partito con il pettorale numero 3, si è imposto allo sprint sul forte svedese Mathias Fredriksson e sullo spagnolo Diego Ruiz. Il gruppetto di testa era formato anche da Poiree, Babikov, Bonaldi e Jonnier: sette sciatori che dopo 54 chilometri hanno concluso nello spazio di cinque soli secondi. Cattaneo ha impiegato 1h49’48" per coprire un percorso accorciato dai 76 chilometri previsti a causa della scarsità di neve.
La Transjurassienne si disputa tra le località di Lamoura, nel Jura, e di Moute, nel Doubse e fa parte del circuito internazionale Fis Ski Marathon (o Worldloppet), ovvero la Coppa del Mondo per gare di gran fondo.
In questa speciale classifica Cattaneo si trova al secondo posto con 308 punti dopo sei gare, a sole quattro lunghezze dal capolista norvegese Anders Aukland, vincitore della Marcialonga 2008. Al termine mancano ancora tre appuntamenti (è saltata la gara in Estonia), tra cui la mitica Vasaloppet, la più importante gara del mondo che si disputerà sulle nevi svedesi il prossimo 2 marzo: 90 chilometri a passo alternato. Cattaneo tra l’altro ha già vinto la Worldloppet nella stagione 2005/06.
«Fredriksson ha provato a fare il forcing quando siamo entrati nell’ultimo chilometro – spiega un raggiante Cattaneo, appena tornato alla caserma delle Fiamme Oro di Moena – ma sono riuscito a stargli sulle code degli sci. All’ultima curva sono uscito dalla traiettoria per attaccarlo e sono riuscito a vincere lo sprint».
Ora l’obiettivo dell’azzurro di Caronno Pertusella è quello di puntare al podio finale della Worldloppet. «Mancano tre gare, ma due sono a tecnica classica e lì i nordici sono favoriti. Darò il massimo in Engadina dove si corre con lo skating e poi vediamo come va in Svezia e Norvegia».
Difficile dunque rivedere Cattaneo in azzurro nella Coppa del mondo "tradizionale": «Se ci sarà la possibilità di correre qualche 50 chilometri bene, ma temo che a 34 anni sarà dura. Di certo l’obiettivo primario è la Worldloppet».
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