Storia e arte dei cimiteri cittadini in mostra a Palazzo Cicogna

Curata da Gian Franco ferrario, la mostra mette in luce la valenza artistica dei monumenti funebri e la loro evoluzione dall'Ottocento ad oggi

I cimiteri cittadini, in particolare quello monumentale, custodiscono un patrimonio artistico e storico da non sottovalutare, anzi da scoprire e valorizzare. A questo scopo, l’Amministrazione comunale propone una mostra fotografico–didattica dal titolo "Storia & Arte nei cimiteri di Busto Arsizio", che sarà inaugurata domenica 10 febbraio alle ore 11 e che resterà allestita fino al 9 marzo a palazzo Cicogna.

La mostra, curata dall’architetto varesino Gian Franco Ferrario, consiste in una quarantina di tavole con fotografie e testi esplicativi, che presentano la storia dei cimiteri cittadini, e in particolar modo si soffermano sulla valenza artistica di molti monumenti, descrivendo brevemente sculture e architetture e ricordando le biografie degli artisti e dei progettisti più importanti. La rassegna presenta dunque il patrimonio artistico dei cimiteri come espressione e testimonianza, oltre che della devozione e della pietà cristiana legata alla memoria dei defunti, anche dei principali orientamenti di stile e di gusto dalla fine dell’Ottocento in avanti.

Immagine simbolo della rassegna è una scultura di Achille Andreoletti di Besano, autore di numerosi monumenti nella zona della Valceresio, dal titolo "Il dolore confortato dalla fede".

I particolari più significativi delle opere sono riprodotti in quattordici fotografie di grande formato: a completare la rassegna anche un video di dieci minuti con le immagini più suggestive.

L’iniziativa è rivolta in special modo agli studenti. Le scuole possono prenotare una visita telefonando all’Ufficio Cultura/Musei, tel. 0331/390243 (8.30-13.00).

Gli orari di apertura sono i consueti, da martedì a sabato: 15.00 – 19.00, domenica: 10.00-12.00, 16.00 – 19.00, l’ingresso è libero.

Chi volesse approfondire, può partecipare alla visita guidata in programma domenica 2 marzo al Museo "Butti" di Viggiù, che comprende varie opere di scultori attivi tra Ottocento e Novecento, e autori di vari monumenti collocati nei cimiteri bustesi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 febbraio 2008
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