Univa, tre mosse per Malpensa: “Ammortizzatori, moratoria e infrastrutture”
Il presidente dell'Unione Industriali di Varese ha parlato a ruota libera della situazione dell'aeroporto e della vendita di Alitalia a margine della riunione di inizio anno
«Una nuova compagnia per salvare Malpensa? Certo che in associazione ne abbiamo parlato, moltissimo». Michele Graglia non fa mistero del fatto che le ipotesi che sono circolate in questi giorni siano passate anche dalle sale riunioni dell’Unione industriali confermando l’affaire Alitalia – Malpensa come uno delle principali preoccupazioni anche dell’industria varesina. «E’ ovviamente un’ipotesi che abbiamo attentamente valutato e tenuto ben presente: ma abbiamo presente anche il rischio che in questi momenti sia troppo facile inventare soluzioni affascinanti che però non salvano la situazione. Il problema di Malpensa infatti è contingente: bisogna mantenere “vivo” l’aeroporto, in modo che non si isterilisca e non venga “prosciugato” dalla fuga di Alitalia. Più volte abbiamo sentito dire che chi vuole far nascere una compagnia aerea deve sapere aspettare 5 anni per avere gli aerei. Troppo tempo per salvarlo. Perciò, prendiamo molto sul serio una ipotesi di nuova compagnia aerea, ma solo se è una soluzione che serve a salvaguardare Malpensa».
L’hub Varesino è infatti l’unica vera preoccupazione per gli industriali: «Su Alitalia e Malpensa pesano una serie di errori e di mancanze: noi non entriamo nel merito delle scelte che le hanno portate fin qui ma diciamo che, nel momento in cui coinvolge Malpensa, Alitalia è anche un problema infrastrutturale del paese. E visto che la decisione di cedere Alitalia sembra ineluttabile io mi auguro che, qualsiasi sia la soluzione che verrà adottata, venga contestualemente affrontato il problema di Malpensa, con il sostegno del mercato. Che è qui: sulla sua area di competenza ci sono infatti oltre 20 milioni di abitanti, oltre due milioni di imprese e il 70% dei biglietti business. Se da questa situazione, come sembra, non si esce, è importante almeno lasciare a questo aeroporto la possibilità di confrontarsi con il mercato. E, in questa ottica, sarebbe importante ottenere in sede di trattativa con Air France – Klm una moratoria. Come si spera che gli eventuali ammortizzatori sociali vadano a vantaggio del territorio che subirà i ridimensionamenti, per poter evitare, oltre al danno di subire anche la beffa».
Una beffa che non devono subire nemmeno le infrastrutture collegate a Malpensa, che per Graglia devono «Andare avanti, perchè rispetto allo sviluppo di Malpensa le infrastrutture sono sia causa che effetto: sono a supporto dell’aeroporto, ma nello stesso tempo possono aumentare grazie alla spinta dell’aeroporto. Trovo che siano in quest’ottica le notizie di questi giorni sul finanziamento della Malpensa – Boffalora e della Arcisate – Stabio. Notizie di cui ci rallegriamo, anche se sappiamo già che il prossimo problema saranno poi i tempi del finanziamento. E’ comunque un buon risultato, soprattutto delle amministrazioni locali che, anche con colorazioni politiche diverse, hanno guardato solo alla realizzazione dell’obiettivo e non alla prossimità politica».
Malpensa non è stato l’unico degli argomenti toccati nella conferenza stampa. Tra gli altri, c’è stata anche l’attuale Crisi di governo, dove Graglia ha parlato «Da cittadino. E da cittadino dico che visto che tutti erano d’accordo sul fatto che la legge elettorale non funziona, se è possibile è meglio mettere a posto quel punto prima di affrontare il resto. Perchè noi tutto quello che abbiamo bisogno è di un governo che prenda decisioni, e le prenda a medio-lungo termine».
Sulla legge finanziaria sono stati registrati invece i passi avanti sull’allegerimento delle tasse «come quelli delle aliquote Ires e Irap: passi avanti che però non devono essere “compensati” da tasse locali, sennò l’effetto benefico viene vanificato. Anche se le tasse non si riesce veramente a ridurle se non si riduce la spesa, e questa è una della grandi riforme che il nuovo governo dovrà affrontare».
Il Contratto dei metalmeccanici ha mostrato invece «la profonda crisi delel relazioni industriali. Una crisi profonda che risiede in una mancanza di aspirazione comune, che però è più marcata a livello nazionale. Da questo punto di vista la nostra provincia dà il buon esempio: da noi gli accordi si firmano, perché c’è sempre la comune volontà di trovare, senza troppe preoccupazioni ideologiche, e con sano pragmatismo, la soluzione ai problemi».
Sulla questione della Sicurezza infine, per Graglia: «E’ necessario ricercare una cultura di sviluppo della sicurezza, aiutare gli operai ad avere atteggiamenti che non solo seguano le regole, ma che abbiano più in generale la sicurezza come primo obiettivo. Per questo la nostra associazione si è mossa, insieme ai rappresentanti dei lavoratori, anche precorrendo i tempi: i primi corsi di formazione, infatti, sul nostro territorio sono stati organizzati molti anni prima della nascita della legge 626. E ancora oggi continuano: 2200 persone sono state formate da questi accordi negli ultimi tre anni».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Bustocco-71 su Serie D in diretta: Pro Patria - Solbiatese
mtn su Biglietto a bordo, la studentessa paga il doppio: "Ma così è difficile scegliere l’autobus"
principe.rosso su Decreto scuola, tetto del 30% agli studenti "stranieri": ecco cosa significa
lenny54 su Chiusura dell'accesso all'A8 da Largo Flaiano, il PD Varese: "Nessun preavviso, disagi intollerabili"
ccerfoglia su Torna Glocal: tra giornalismo tradizionale, scuola digitale e intelligenza artificiale
Bustocco-71 su Chiusura dell'accesso all'A8 da Largo Flaiano, il PD Varese: "Nessun preavviso, disagi intollerabili"






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.