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«Attenti alla truffa dello specchietto rotto»

L'amministrazione comunale di Samarate mette in guardia da una truffa "stradale": i malviventi chiedono soldi per un incidente mai avvenuto.

«Mi ha rotto lo specchietto dell’automobile, mi dia centoventi Euro per ripararlo». Questa, più io meno, la richiesta dei truffatori che hanno colpito più volte, nell’arco degli ultimi mesi, a Samarate, ma anche in altre località, secondo le testimonianze. Una truffa messa in atto in pieno giorno e in zone centrali, che in qualche caso – di fonte alla resistenza della vittima – si è trasformata in vera e propria estorsione. Ecco perché il Comune di Samarate ha deciso di muoversi: «Abbiamo allertato il comando della Polizia Locale e forse faremo un volantino rivolto alle categorie a rischio» ha spiegato il primo cittadino Vittorio Solanti.
Spesso le truffe prendono di mira gli anziani, penetrando nelle loro case fingendosi tecnici comunali, postini o altro, Qui invece avviene tutto alla luce del sole e in zone centrali e i protagonisti sono truffatori ben vestiti che girano (ma non sempre) su belle auto. La dinamica è sempre la stessa: i truffatori colpiscono l’auto della vittima in transito con un sasso, mettono in scena il finto incidente, poi inseguono la vittima: «Mi ha urtato lo specchietto. Mi dia i soldi per ripararlo». Fingendosi di passaggio in zona, convincono gli automobilisti a non risolvere la cosa davanti all’assicurazione, ma a riparare il danno (quantificato con una telefonata ad un misterioso meccanico) sul momento. Di solito con la richiesta di centoventi Euro. Una operazione che si è ripetuta più volte negli ultimi mesi.
Il meccanismo è stato ben spiegato da un paio di cittadini che hanno deciso di denunciare il raggiro.  «Nel passare accanto ad un auto ferma sul bordo della strada ho sentito il rumore di un sasso che colpiva l’automobile.  Subito dopo una automobile mi ha seguita facendo i fari e strombazzando» racconta una signora. Dall’auto inseguitrice scende un uomo di mezza età, ben vestito. Solito copione: mostra il danno arrecato alla BMW nuovissima, telefona all’amico riparatore che quantifica il danno, poi chiede centoventi Euro. Ma in questo caso, quando la signora insiste nel chiedere di risolvere la cosa davanti all’assicurazione, si fa minaccioso e pretende lo stesso i soldi. Così dalla truffa si passa quasi all’estorsione. Nel frattempo, probabilmente, un complice blocca il traffico con qualche stratagemma, per lasciare campo libero al truffatore.
Insomma, una banda ben organizzata dedita alla truffa. «Vorrei pubblicizzare la cosa perché non succeda ad altri» spiega infine la signora, che ha preferito non sporgere denuncia dopo la truffa. «Non vogliamo creare allarmismi inutili – ha aggiunto dal canto suo il sindaco Solanti, che ha anche la delega alla polizia locale – ma vogliamo mettere sull’avviso i cittadini, invitandoli a rivolgersi a Polizia Locale, forze dell’ordine e anche, negli orari di apertura, al Comune». Sarebbe  probabilmente sufficiente fermarsi davanti ad una sede di carabinieri o vigili per mettere in fuga i loschi personaggi. Per difendere soprattutto le categorie deboli come anziani o donne sole. «La microcriminalità si traveste nei modi più diversi– aggiunge l’assessore alla cultura Marisa Mazzucchelli – : di recente si è avuta notizia di un raggiro compiuto ai danni di una anziana da una finta postina». Nessuna emergenza sicurezza, dunque, viene sventolata dagli amministratori samaratesi. Solo un invito a tenere alta la guardia di fronte a truffe con nuovi metodi. Anche perché forse la vera sicurezza può essere costruita dagli stessi cittadini, se vigilano sulle fasce a rischio. «La giustizia ha bisogno non solo di regole certe, ma anche di cittadini pronti a collaborare» conclude Solanti

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 aprile 2008
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