La vetta dell’Everest compie 55 anni
Il 29 maggio 1953 il neozelandese Edmund Hillary e lo sherpa nepalese Tenzing Norgay raggiungevano la cima del monte più alto del mondo
Lo dice anche Google, con uno dei suoi simpatici loghi “personalizzati” per l’occasione: l’Everest oggi festeggia un suo personale anniversario. 55 anni fa la vetta più alta del mondo, fino ad all’ora inviolata, è stata raggiunta.
A farlo, alle 11.30 del 29 maggio 1953, il neozelandese Sir Edmund Hillary e lo sherpa nepalese Tenzing Norgay, scalando la parete sud, quella tecnicamente più semplice e – ai loro tempi -anche l’unica possibile per uno straniero: la partenza della ascensione in questo caso è infatti nel Nepal mentre la parete nord si raggiunge solo dal Tibet, la cui frontiera era chiusa dal 1949. Ad onor del vero, prima di loro ci provò George Mallory, nel 1924. Ma sull’Everest Mallory, purtoppo, vi morì: così nessuno seppe se fosse davvero riuscito ad arrivare in vetta.
I primi a salire a quella altezza senza ossigeno furono invece, l’8 maggio 1978, Reinhold Messner e Peter Habeler, e dopo di loro scoppiò una vera e propria moda della scalata dell’Everest. Il numero di alpinisti che hanno conquistato la cima in questi decenni è aumentato sensibilmente, creando anche scompensi ambientali nella zona sopratutto dei campi base. Per documentarne la situazione, proprio in questo anniversario, è stata organizzzata una spedizione alpinistico-scientifica: Share Everest 2008, che documenta con filmati foto e il racconto dei protagonisti nel sito, ciò che il team di alpinisti ha visto nel corso dell’ascensione. Pattumiere comprese.
Quasi un vero e proprio turismo alpinistico, alla ricerca delle grandi sfide: che negli ultimi anni è testimoniato dai video su internet (cliccando, potete vedere quello conservato in Alice.it)
Con l’aumento degli alpinisti in ascesa sulla vetta più alta del mondo è anche proporzionalmente aumentato il numero di incidenti, spesso mortali. Uno degli ultimi è avvenuto pochi giorni fa, toccando da vicino i cuori degli sportivi delle nostra zone: a morire il 22 maggio, dopo avere raggiunto la vetta senza l’aiuto d’ossigeno, è stato pochi giorni fa Gianni Goltz, guida alpina ticinese. Hillary e Tenzing, quelli che per primi raggiunsero l’Everest, hanno invece avuto una lunga vita: Edmund Hillary è morto solo qualche settimana fa a 88 anni l’11 gennaio del 2008, mentre Tenzing è mancato nel 1986, a 72 anni di età.
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