Ospedale, attivata l’unità farmaci antiblastici

Più sicurezza per oiperatori e pazienti: la nuova struttura ospita i laboratori dove si preparano i farmaci chemioterapici

Debutto ufficiale per l’Unità Farmaci Antiblastici (Ufa) dell’ospedale di Busto Arsizio. Stamattina la nuova struttura per la preparazione dei medicinali antitumorali, attivata il 19 maggio scorso, è stata presentata nel corso di una conferenza stampa svoltasi in aula Suor Bianca alla presenza, tra gli altri, del direttore generale dell’Azienda Pietro Zoia, del direttore sanitario aziendale Brunella Mazzei, dei responsabili del presidio, del responsabile dell’Unità Operativa Aziendale di Farmacia Carlo Maria Castelletti e di alcune autorità del territorio. Tra queste, il consigliere regionale Luca Ferrazzi, il presidente del consiglio provinciale Luca Giovanni Macchi, l’assessore ai Lavori Pubblici della Città di Busto Arsizio Franco Girola e alcuni sindaci di comuni della Valle Olona.

L’Ufa del presidio di piazzale Solaro è ubicata all’interno dell’Unità Operativa di Farmacia e, in sostanza, è un laboratorio all’interno del quale personale altamente specializzato prepara i farmaci che vengono successivamente somministrati nel corso dei cicli di chemioterapia ai pazienti ricoverati presso l’Unità Operativa di Oncologia (Medicina III), a quelli in cura nel Day Hospital Oncologico e negli altri reparti che trattano le patologie tumorali. Il tutto secondo i più elevati standard di sicurezza a tutela sia degli operatori sia dei pazienti.

L’Azienda ha deciso di “centralizzare” l’attività in un solo luogo della struttura, la Farmacia appunto, mentre fino a poco tempo fa le postazioni per la preparazione dei farmaci erano dislocate nei vari reparti.

L’Ufa

L’Ufa dell’Ospedale di Busto Arsizio, la cui attività è iniziata il 19 maggio scorso, è una struttura di moderna concezione dotata di due cappe a “flusso laminare verticale” all’interno delle quali vengono manipolati i farmaci – si tratta infatti di sostanze tossiche fino alla cancerogenicità – in tutta sicurezza, rispondendo così in pieno alle normative in tema di tutela sul lavoro degli operatori coinvolti e di qualità della preparazione (L. 626/1994 sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, il Provvedimento del 5 agosto 1999 sulla sicurezza dei lavoratori esposti a chemioterapici antiblastici in ambiente sanitario, la Farmacopea Ufficiale). “L’Ufa così strutturata – spiega il dott. Carlo Maria Castelletti, responsabile dell’Unità Operativa aziendale di Farmacia -, oltre a garantire la sicurezza dei lavoratori, consente la preparazione di questo tipo di farmaci all’interno di un ambiente protetto in grado di mantenerne la sterilità”.
Tutte le operazioni di allestimento sono eseguite in locali isolati dall’esterno.
All’interno delle cappe possono essere eseguite le operazioni di preparazione delle sostanze in siringhe, sacche o flaconi.
Inoltre, l’ambiente sterile e le modalità di organizzazione appena descritte consentono di utilizzare un flacone del farmaco o dei farmaci prescritti per più preparazioni, evitando così sprechi.

Nella Farmacia è stato inoltre attivato un nuovo Laboratorio Galenico (referente è la dott.ssa Giovanna Mainardi), all’interno del quale vengono realizzati alcuni preparati per i pazienti ricoverati. Il Laboratorio è attrezzato per eseguire 34 formulazioni (colluttori, pomate, ecc.) a seconda delle esigenze dei reparti. Inoltre, nella struttura vengono preparati i cosiddetti “Orphan Drugs”, cioè quei farmaci che esistono in commercio solo con certi tipi di dosaggio.

Alcuni numeri

L’Unità Farmaci Antiblastici dell’ospedale di Busto Arsizio allestisce circa 40 preparazioni al giorno. C’è da segnalare che per una terapia tumorale viene utilizzata più di una preparazione.

All’Ufa (referente è la dott.ssa Elisabetta Rossin) sono assegnati due farmacisti e tre infermiere.

Per la ristrutturazione e predisposizione dei locali della Farmacia e l’acquisto di arredi e attrezzature l’Azienda ha investito complessivamente circa 310mila euro, 270mila dei quali per le opere murarie.

Infine, da segnalare la spesa sostenuta nel 2007 dall’Azienda per l’acquisito dei farmaci antitumorali: 9milioni 170mila euro per i tre ospedali complessivamente (7milioni 343mila euro nel 2006, 3milioni 594mila nel primo quadrimestre del 2008), di cui 5milioni e 87mila per l’ospedale di Busto Arsizio (3milioni 790mila nel 2006, un milione 775mila nel primo quadrimestre del 2008).

L’informatizzazione

L’Ufa è dotata anche di un programma informatico che consente agli operatori di seguire tutte le fasi del lavoro, dalla prescrizione sino alla somministrazione del farmaco, secondo precisi e rigidi controlli. Per ogni paziente viene inoltre elaborato un piano personalizzato che prevede verifiche a ogni step (ad esempio, sul dosaggio del farmaco, la via di somministrazione, ecc.)

“Oggi è un momento importante in quanto presentiamo una struttura che garantisce – ha sottolineato il direttore generale Pietro Zoia – sicurezza agli operatori e ai pazienti e che abbiamo potuto attivare grazie alle elevate professionalità che qui operano e a un lavoro d’equipe di notevole importanza.

Questa realizzazione – aggiunge il dg – è un ulteriore punto di forza dell’ospedale che sta investendo molto nell’ambito dell’attività oncologica. Il raddoppio della Radioterapia, la ristrutturazione della Senologia, l’acquisizione di sofisticate apparecchiature diagnostiche, l’Unità Operativa di Medicina III a indirizzo oncoematologico diventata Oncologia, l’attività chirurgica nell’asportazione dei tumori e della Broncopneumologia per la cura del tumore del polmone, la chirurgia oncologica ginecologica, la radiologia interventistica per l’ablazione dei tumori del fegato sono solo alcuni esempi dell’impegno dell’ospedale e dell’azienda sul fronte della patologie tumorali trattate comunque e sempre in un’ottica multidisciplinare”.

Per citare alcuni numeri, si ricorda che le prestazioni della Radioterapia nel 2007 sono state oltre 22mila (quasi 9mila nei primi quattro mesi del 2008), i pazienti trattati con chemioterapia circa 750 (circa 180 nel primo quadrimestre 2008), mentre per quanto riguarda gli interventi chirurgici di asportazione di tumori maligni sono stato oltre 1.180 (395 nel primo quadrimestre del 2008).

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Pubblicato il 29 Maggio 2008
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