Dopo le accuse, la difesa dell’amministrazione comunale

Riceviamo e pubblichiamo la replica dell’amministrazione comunale di Cardano al Campo dopo le accuse di un giovane esponente di Forza Italia che aveva attaccato a tutto campo l’operato della giunta Aspesi

Riceviamo e pubblichiamo la replica dell’amministrazione comunale di Cardano al Campo dopo le accuse di un giovane esponente di Forza Italia che aveva attaccato a tutto campo l’operato della giunta Aspesi 

Egregio direttore,

Le chiediamo una breve replica alla lettera scritta da Marco, un giovane esponente di Forza Italia di Cardano al Campo, e pubblicata in data 25 agosto 2008 su Varesenews.

Pur non volendo entrare in una polemica evidentemente inutile e pretestuosa, urgono alcune precisazioni di merito sul contenuto della lettera:

           segnalare un piccolo ma significativo episodio come quello del bidone portarifiuti di via Carreggia era un modo per cogliere un comportamento corretto dei ragazzi cardanesi e un loro interesse ad interloquire con le istituzioni che ci è parso positivo. Soprattutto tenendo conto che l’abbandono indiscriminato dei rifiuti nei boschi e per le strade di Cardano è una piaga di dimensioni sempre crescenti, da attribuire più agli adulti che non ai giovani, che invece con il loro comportamento corretto hanno dato una piccola lezione di civiltà che ci è sembrato doveroso rimarcare;

           la decisione di far partire l’anno scolastico il giorno 10 settembre anziché l’8 settembre è stata presa in piena autonomia dall’Istituto Comprensivo di Cardano e a questa decisione l’amministrazione comunale si è adeguata, prevedendo il prolungamento di due giorni del servizio del Centro Ricreativo Estivo che inizialmente avrebbe dovuto concludersi il 5 settembre;

           i servizi integrativi offerti dal Comune di Cardano al Campo (prescuola, doposcuola, centri ricreativi, trasporti) per il diritto allo studio non sono dovuti, tanto che prima dell’insediamento delle amministrazioni di Cardano Viva e Nuova Cardano Viva non esistevano. Sono una scelta politica precisa a favore delle famiglie e verranno garantiti nonostante i tagli alla scuola del Governo Berlusconi;

           gli oltre 700mila euro di stanziamenti per il Piano di Diritto allo Studio (la cifra è aumentata rispetto ai 699mila euro presentati in consiglio comunale per l’incremento della base d’asta per il bando del trasporto scolastico da 53mila a 65mila euro) sono soldi di tutti i cittadini cardanesi, impegnati e vincolati dall’amministrazione per fornire i servizi volti a garantire il diritto allo studio. Il fatto che per alcuni servizi ci sia una compartecipazione dei genitori non cambia l’impegno di spesa totale previsto e garantito in bilancio, del resto in tutti i Comuni (anche in quelli di centrodestra) che adottano questo strumento di programmazione le somme messe a disposizione per il diritto allo studio vengono presentate nello stesso modo che seguiamo a Cardano al Campo;

           il costo indicativo previsto per la realizzazione del nuovo Centro Natatorio Comunale di via Carreggia è di 4 milioni di euro complessivi, ma solo il 50% circa di questa somma graverà effettivamente sulle casse comunali, dunque 2 milioni di euro. Questo poiché il bando di gara recentemente pubblicato dall’amministrazione comunale prevede di realizzare la “piscina” ricorrendo alla formula del project financing, che prevede una partecipazione economica del privato nella costruzione dell’opera, che poi sarà lo stesso privato a gestire. Indicativamente si prevede una compartecipazione al 50% tra il Comune e il privato che si aggiudicherà il bando, pertanto il costo effettivo per la comunità cardanese dovrebbe essere pari a 2 milioni di euro 

L’amministrazione comunale di Cardano al Campo

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 agosto 2008
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