Crisi economica: il PD chiama, le istituzioni rispondano

Martedì, in una seduta straordinaria del consiglio regionale, il Partito democratico presenterà una mozione anti crisi. Per monitorare la situazione verranno raccolti dati in tutti i comuni attraverso un questionario mirato

«In frangenti economici come quelli che stiamo attraversando, l’azione di contrasto contro l’impoverimento delle famiglie, l’aumento della disoccupazione e il difficile accesso al credito da parte delle imprese deve essere attivata anche dal sistema delle autonomie locali». Lombardia in testa, dato che la nostra regione sta scontando più delle altre le conseguenze della congiuntura economica negativa. E’ Giuseppe Adamoli, consigliere regionale e presidente della commissione Statuto, a spiegare le ragioni che hanno portato il Partito Democratico a mobilitarsi contro la crisi. Primo passaggio: la richiesta di una seduta straordinaria del consiglio regionale con all’ordine del giorno la proposta di "Indirizzi e Misure urgenti da intraprendere in tempi brevi a sostegno dei redditi, delle famiglie, del lavoro e delle imprese lombarde a fronte della crisi economico-finanziaria". Una seduta che si terrà martedì e che, continua Adamoli «sarà aperta ai contributi di tutti e che mira alla convergenza delle altre forze politiche per arrivare ad un voto complessivo del consiglio».

Agire in tempi brevi con soluzioni che «promuovano la coesione sociale» è dunque la parola d’ordine anche per il consigliere Stefano Tosi che, insieme ad Adamoli e a  Paolo Bertocchi, ha presentato questa mattina l’ordine del giorno anticrisi e le altre iniziative che il Partito Democratico ha in cantiere. Un ordine del giorno centrato su tre assi di intervento prioritario: il sostegno ai redditi delle famiglie tramite misure tariffarie vantaggiose. Tra di queste il blocco delle tariffe dei servizi di competenza regionale, l’innalzamento del limite di esenzione dall’Irpef, l’incremento del fondo sostegno affitti. Al secondo punto la tutela del lavoro con l’attuazione della riforma degli ammortizzatori sociali anche ai lavoratori atipici e incentivi alle imprese tramite una manovra sull’IRAP. Terzo ed ultimo punto le imprese, soprattutto quelle medio-piccole: per loro il PD punta ad agevolare l’accesso la credito e l’abbattimento parziale delle tassi di interesse.

In generale, i vertici del PD varesino ritengono sia necessario dare una forte iniezione di fiducia al sistema economico: fiducia che «la soluzione costosa che il governo ha scelto per Alitalia e Malpensa e il ritardi negli investimenti dell’Expo 2015 che potrebbero rilanciare il mercato» di certo non favoriscono. Per monitorare situazione reale di impoverimento della famiglie, il PD ha anche predisposto un questionario che sarà compilato con i dati raccolti a livello locale dai consiglieri comunali e dai circoli del partito. Uno strumento utile, hanno concluso Tosi, Adiamoli e Bertocchi «per capire dove andare ed insistere con delle politiche mirate».

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Pubblicato il 15 Novembre 2008
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