“Troppo silenzio sull’impianto di energia di Lonate Ceppino”
Anche il coordinamento di associazioni ambientaliste, Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona, interviene sul futuro impianto di coogenrazione di oli industriali
riceviamo e pubblichiamo
Non si arrestano le attività di monitoraggio dell’Osservatorio, che venerdì scorso ha incontrato i Sindaci della media Valle Olona, gli amministratori provinciali e l’assessore regionale all’agricoltura. Si è trattato di un confronto proficuo e promettente, che segna il rilancio della questione del Parco Regionale a un livello più diffuso fra la popolazione e la politica. Noi crediamo di vivere un passaggio storico per la Valle, nel quale molti dovranno finalmante prendere una posizione chiara: o a favore della salvaguardia dell’ambiente naturale o per la re-industrializzazione del territorio. Ora sta ai Sindaci e a tutti gli amministratori che operano in Valle e che sostengono l’idea di un grande Parco Regionale, dalla Svizzera a Castellanza, a far sì che essa si realizzi, anche con l’appoggio di quei Comuni che finora non hanno voluto sentir parlare di forme di tutela e insistono sulla folle strada della reintroduzione delle industrie e del cemento a due passi dal fiume.
Continua infatti la preoccupazione dell’O.S.V.O. circa il silenzio che grava sul progetto dell’impianto di cogenerazione di olii e terre esauste provenienti dalle lavorazioni industriali che la Kataoil vorrebbe costruire fra Cairate e Lonate, a pochi metri dalle falde acquifere e direttamente sulla sponda del fiume Olona. Un’opera assurda, a poche centinaia di metri dai centri abitati, fra i quali verrà eretta una ciminiera, per bruciare cosa? Com’è possibile concilia re gli inviti alla salvaguardia e l’installazione di tali industrie nel fondovalle? Poichè parte dell’impianto sarà edificato sul terreno dell’ ex-cartiera Vita Mayer, sarà di nuovo industriale il destino di quest’area? E ancora: che senso hanno i finanziamenti della Provincia di Varese per il restauro del Monastero di Cairate e della sua storica costioeula , se questa finirà in bocca a un bruciatore di oli?
L’O.S.V.O. e le sue associazioni sono ora pronte alla mobilitazione generale : vogliamo sapere, vogliamo capire, vogliamo verificare. Diremo "basta!" alle devastazioni ambientali per sostenere il "progresso", alle fabbriche inquinanti col pretesto dell’occupazione : l a Valle Olona è un patrimonio di tutti da salvaguardare e non una proprietà privata da sfruttare .
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