La piazza centrale dedicata monsignor Eugenio Cazzani
Domenica prossima la cerimonia alla presenza delle autorità e dei familiari per una vita dedicata al sacerdozio ed allo studio della storia locale
Sarà dedicata a monsignor Eugenio Cazzani, a vent’anni dalla sua morte, la piazza nel cuore del Centro storico di Castiglione Olona. La cerimonia avverrà domenica prossima, alle ore 10, con una iniziativa alla quale parteciperanno le autorità ed anche una rappresentanza della famiglia del monsignore. “Si tratta, dice il sindaco, Giuseppe Battaini, della piazza antistante il palazzo comunale. Una scelta che non è certo casuale. Pensiamo alle opere di monsignor Cazzani, che fu studioso attento e perspicace del cardinal Branda Castiglioni. Il palazzo era l’antica Scolastica, fondata dal cardinale per istruire i ragazzi meritevoli; da quella piazza si accede alla chiesa Collegiata, dove il cardinale è sepolto e dove monsignor Cazzani divenne sacerdote. Proprio di fronte, è collocata la piazza Antonio Barili, grande arciprete di Castiglione Olona, che fu un personaggio fondamentale per la crescita spirituale e culturale di don Eugenio. Quindi, conclude Battaini, si tratta di molti elementi che concorrono a richiamare, al centro di questo crogiolo di storia e di vita spirituale, il nome e la figura di monsignor Eugenio Cazzani.”Lo storico era nato a Castiglione Olona il 26 dicembre 1913, proprio nella casa dei familiari del cardinal Branda, ed è deceduto a Limbiate il 19 settembre del 1988. Archivista e scrittore di storia locale, conseguì il titolo di dottore Honoris causa presso la biblioteca Ambrosiana di Milano e fu anche Commendatore della repubblica Italiana. Oltre ad altri numerosi titoli accademici. !Ma la caratteristica principale dice ancora il sindaco, è data dal fatto che era un sacerdote ed amava Castiglione Olona. “ A cui ha dedicato tre volumi che costituiscono un patrimonio storico notevole. “Castiglione Olona nella storia e nell’arte”, “L’archivio Castiglioni in Castiglione Olona” e “Il cardinal Branda Castiglioni”. Tutte opere che oggi sono gelosamente custodite da chi le possiede, poiché non esistono, almeno ad oggi, ristampe.
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