La “vita sana” si impara sui banchi di scuola
Anche la Provincia entra nel tavolo progettuale con Asl e Ufiicio provinciale scolastico per proporre corretti stili di vita agli studenti
Lotta al fumo e al consumo di droghe. Informazioni sulla sana alimentazione e sull’importanza del movimento. Visite alle fattorie e alle dimore storiche.
Dal 2006 l’Azienda sanitaria provinciale e l’Ufficio provinciale scolastico collaborano per proporre e sostenere corretti stili di vita agli studenti di ogni ordine e grado, dai più piccini ai maggiorenni. Si tratta di corsi di informazione e formazione in cui vengono spiegati i vantaggi di determinati comportamenti, per dare un’occasione importante dal punto di vista della salute futura.
Da oggi, lunedì 15 dicembre, ai due partner si aggiunge la Provincia di Varese, da anni impegnata "in solitario" a promuovere determinati messaggi nelle scuole: « Ci inseriamo sinergicamente in questa collaborazione per ottimizzare idee, risorse, personale – ha spiegato l’assessore Bruno Specchiarelli – con il fine di migliorare la consapevolezza delle future generazioni».
L’impegno formativo e informativo di Asl, Provincia e UPS si concretizzerà, per i prissimi tre anni, in lezioni o esperienze dirette a sensibilizzare sin da giovani i futuri cittadini: «È un impegno che ha risvolti anche economici – ha commentato Pierluigi Zeli, direttore generale dell’Asl – perchè una vita sana porta meno malattie e, quindi, minori spese sanitarie».
Tra i progetti già sperimentati ci sono quello alimentare, per una corretta informazione dietista e quello del fumo. Nel primo caso, la sperimentazione avviata due anni fa in alcuni istituti di abbinare alle macchinette delle merendine un distributore automatico di frutta e verdura ha dato risultati confortanti che inducono a proseguire l’esperienza allargando il numero di scuole coinvolte. Nel caso del fumo, invece, il progetto è più delicato e, davanti al proliferare di adolescenti fumatori, il provveditore Merletti sarebbe orientato a ricorrere a misure estreme: « Si potrebbe pensare a un divieto totale di fumo in tutta la scuola, cortili e giardinetti inclusi».
Progetti importanti che la scuola ingloba nel suo bagaglio formativo: « Certo, con la riforma delle 24 ore nel ciclo primario – ha commentato Merletti – tante progettualità non potranno più essere assicurate. Per chi adotterà un tempo scuola più lungo, invece, potrà continuare a partecipare a questi progetti sugli stili di vita».
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