Al Cavedio le “Anime in rosso” di Chiodetti e Lischetti
Dall'incontro tra un fotografo e un pittore nace una mostra che racconta attraverso l'obiettivo l'arte del dipingere
Si chiama “Anime in rosso” ed è la mostra fotografica di Mario Chiodetti, ispirata dalle opere del pittore Luca Lischetti. La mostra ricapitola un lungo lavoro di studio che il fotografo varesino ha compiuto sull’opera dell’amico pittore, una ricerca che vuole reinterpretare le figure enigmatiche e inquietanti dell’artista varesino attraverso il filtro dell’immagine fotografica.
Con l’ausilio di una modella, Chiodetti ha compiuto un’operazione di sintesi, immergendo nel rosso delle grandi tele lischettiane la morbidezza di un corpo femminile ma con le medesime caratteristiche cromatiche dei “totem” del pittore, larve d’uomo con il volto di maschera. […] Si diverte, insomma, a trattare con mano quando normalmente tratta di sega elettrica.
Chiodetti intanto scatta e gira intorno alla scena, come il cacciatore. Sa che la creatura deve acquistare una sua vitalità in relazione all’opera, all’ambiente, deve prepararsi al suo ruolo cui è chiamata e legata: la statua vivente che prova a dare un senso altro a quelle creature immobili e impassibili. Lei impassibile non è. Il fotografo allora le chiede non solo di sostituirsi ai manichini appoggiati, ma di entrare in quel dipinto, di forzarlo, di erotizzarlo se possibile. Lo fa, discretamente e anche no», scrive nella presentazione al catalogo il critico d’arte Riccardo Prina.
Un “incrocio di mani” tra il fotografo e il pittore all’insegna di un colore, il rosso, nuovo per il fotografo, di solito più a suo agio con il bianco e nero, una sfida da evidenziare alla fine, con la tecnologia ultima della stampa fotografica digitale, come sottolinea il gallerista, Giuseppe Biselli: «Col colore Chiodetti ci va piano, consapevolmente. Perché conosce le sfumature, i riflessi, i toni tenui. Il suo animo ha però una latitudine di posa a noi sconosciuta, e l’ho capito vedendo questi rossi. In questi ritratti non c’è un “sun kissed”, quel velo di polvere ambrata che, nel trucco, scalda la carnagione. La modella non ha un ritocco al colorito con la terra solare. O con un filtro ambrato. La modella è pallida, bianca. Tutto il resto è rosso; e per questo rosso prezioso ho cercato i pigmenti migliori, da abbinare alle carte migliori. Perché questo rosso d’autore meritava di essere messo in mostra».
Orari di apertura “Spazio Cavedio” (spazio espositivo polivalente nel cuore del centro storico di Varese)
Lunedì 9.oo-12.oo
Martedì 9.oo-12.oo, 15.oo-18.oo
Mercoledì-Giovedì 9.oo-12.oo, 15.oo-23.oo
Venerdì-Sabato-Domenica 19.oo-00.oo
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