Cala la produzione industriale, per l’auto un crollo del 48 per cento
Diffusi i dati dell'Istat relativi al mese di dicembre. L'istituto ha registrato una riduzione del 12,2 per cento rispetto allo stesso mese del 2007
Dicembre nero per le industrie italiane. Secondo l’Istat, che ha diffuso i dati relativi all’andamento dell’economia, l’indice della produzione industriale ha subito un calo del 12,2 per cento rispetto allo stesso mese del 2007 e del 2,5 per cento rispetto a novembre 2008.
L’Istat precisa però che l’indice della produzione corretto per i giorni lavorativi ha registrato in dicembre una diminuzione tendenziale del 14,3 per cento (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 19 di dicembre 2007), il calo più alto da gennaio 1991. Nella media del 2008 l’indice ha segnato un calo del 4,3 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2007 (i giorni lavorativi sono stati 253 come nel 2007). L’indice della produzione industriale destagionalizzato è risultato pari a 84,9 con una diminuzione del 2,5 per cento rispetto a novembre 2008.
Auto – In difficoltà è anche la produzione di autoveicoli che nel mese di dicembre ha registrato un calo del 48,9% rispetto allo stesso mese del 2007. Nell’intero 2008 la produzione di autoveicoli è calata del 18,6%.
Beni prodotti – L’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha segnato, in confronto con dicembre 2007, variazioni negative per tutti i raggruppamenti principali di industrie: meno 20,4 per cento per i beni intermedi, meno 18,0 per cento per i beni strumentali, meno 9,8 per cento per l’energia e meno 7,1 per cento per i beni di consumo (meno 13,2 per cento i beni durevoli, meno 5,5 per cento i beni non durevoli).
Analisi per settore – Nel mese di dicembre 2008 l’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha segnato, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le variazioni negative più marcate nei settori dei mezzi di trasporto (meno 31,5 per cento), della lavorazione di minerali non metalliferi (meno 25,3 per cento), della gomma e materie plastiche (meno 25,2 per cento) e della produzione di metallo e prodotti in metallo (meno 22,4 per cento). Nel confronto tra la media dell’intero anno 2008 e quella del 2007, si è registrato un aumento nel settore dell’energia elettrica, gas e acqua (più 0,4 per cento). Le diminuzioni più ampie hanno riguardato i comparti delle pelli e calzature (meno 10,2 per cento), del legno e prodotti in legno (meno 9,8 per cento) e dell’estrazione di minerali (meno 9,3 per cento).
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