Crisi, la risposta della Provincia di Novara
Istituito un "fondo di rotazione" da 300.000 euro per anticipare la cassa integrazione ai lavoratori delle realtà più in crisi. Nel 2009 la Provincia avvierà opere pubbliche per 39 milioni di euro
Le notizie che ogni giorno arrivano dal fronte della crisi economica segnalano un preoccupante aggravarsi della situazione del sistema economico del novarese: casi come quelli della Bemberg di Gozzano e della DeAgostini di Novara non fanno che confermare le difficoltà già note.
«Una situazione di questo genere – afferma il presidente della Provincia di Novara Sergio Vedovato – richiede l’impegno di tutti. La Provincia di Novara, che non ha mai rinunciato in questi anni a svolgere il suo ruolo in questo ambito, ha deciso proprio in questi giorni, con l’approvazione del bilancio di previsione 2009, di rafforzare i propri interventi a sostegno delle situazioni di crisi, con la creazione di un fondo di rotazione di 300.000 euro che consentirà l’anticipo dell’erogazione ai lavoratori dell’indennità di cassa integrazione nelle realtà più difficili, ma di svolgere anche un ruolo positivo di volano dell’economia locale».
«Nel corso dell’anno – prosegue il presidente – avvieremo cantieri di opere pubbliche per un valore di 39 milioni di euro: questo significa far lavorare le nostre imprese, garantire un impiego ai lavoratori, mettere in moto la filiera dei fornitori. Questo è ciò che consideriamo debba essere il ruolo di un ente locale per sostenere l’economia».
«Ci preoccupano anche – aggiunge Vedovato – le difficoltà delle imprese che non fanno notizia, quella fitta rete di imprese artigiane che costituiscono l’impalcatura dell’economia reale della nostra provincia. Nei giorni scorsi ho incontrato i responsabili di Confartigianato e Cna, e con loro ho concordato una serie di interventi possibili. Un primo passo concreto sarà un incontro che abbiamo convocato per il prossimo giovedì 19: metteremo intorno ad un tavolo le imprese artigiane e i rappresentanti dei maggiori comuni del territorio con l’obiettivo di verificare la possibilità di ottenere anche da queste amministrazioni una accelerazione dei tempi di realizzazione delle opere pubbliche con la conseguente creazione di occasioni di lavoro»
«Il nostro impegno – conclude Vedovato – è sicuramente quello di fare tutto quanto possibile per sostenere in modo non formale, ma concreto, una parte significativa dell’economia locale che può garantire, se adeguatamente supportata, la tenuta del sistema novarese».
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