Ipotesi corto circuito per il rogo del colorificio
Nessun problema di stabilità per l’edificio ma restano puntellati alcuni punti del palazzo. Il sindaco: “Soccorsi efficaci, ma poteva andare peggio a causa delle sostanze custodite nella cantina del palazzo”
Alla fine a Sesto Calende tutti hanno tirato un sospiro di sollievo: il sindaco, per i soccorsi tempestivi e per il fatto che nel rogo di sabato mattina al colorificio nessuno si è fatto male; e i condòmini del palazzo in Corso Matteotti, che hanno fatto rientro nelle loro abitazioni quasi subito. Se la sono vista brutta le famiglie che abitano nell’ala destra dell’edificio al civico 42 del centralissimo viale, che hanno rischiato davvero grosso all’alba di sabato a causa della tipologia di incendio: in un colorificio sono presenti svariate sostanze chimiche, con la possibilità di sviluppare roghi o scoppi imprevisti proprio per il mescolarsi dei componenti. Gli stessi vigili del fuoco hanno dovuto indossare i respiratori ad ossigeno per intervenire. Il sindaco Eligio Chierichetti questa mattina, lunedì 16 febbraio, fa il bilancio dei danni: un negozio completamente distrutto e un primo piano di due appartamenti inagibile, con serramenti andati distrutti e tapparelle fuse ai piani superiori per via del calore.
«Certo poteva andare molto peggio a causa delle sostanze che sono custodite nei seminterrati dell’edificio – spiega il sindaco – . Per fortuna le fiamme non hanno lambito questo deposito, altrimenti le conseguenze potevano essere ben più gravi». Sulle cause resta esclusa l’origine dolosa, mentre si indaga con precisione sulla dinamica.
«I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo oltre che per domare le fiamme, anche per risalire alle cause dell’incendio. – Si è ipotizzato che possa essersi trattato di un corto circuito, forse partito da un pc lasciato acceso, ma è ancora tutto da verificare: il computer è stato trovato completamente fuso, ma questo può non voler dire un nesso diretto con le cause del rogo».
«Tutte le famiglie – ha spiegato il sindaco – hanno fatto rientro nelle loro case già sabato in giornata, anche se qualcuno ha preferito dormire fuori da parenti o amici per via della fuliggine rimasta in giro. Abbiamo deciso di puntellare comunque per sicurezza il balcone che dà sulla strada e la soletta del primo piano, ma escludiamo vi siano problemi di stabilità».
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