Basso all’assalto del “suo” Giro dell’Emilia
Sabato il varesino sfiderà il campione del mondo Evans, Cunego e Gesink nella classica che lo vide trionfare nel 2004
È una delle rare classiche del ciclismo italiano che gli addetti ai lavori hanno da sempre giudicato "adatte a Ivan Basso", tanto che il campione di Cassano Magnago, per non smentirli, ha trionfato nell’edizione 2004. Il Giro dell’Emilia in programma domani – sabato 10 ottobre – rappresenta una delle ultime occasioni per il capitano della Liquigas di mettere le sue ruote davanti a tutti in questa stagione del rientro alle gare. Fino a oggi infatti Ivan, pur autore di ottime prove e di diversi piazzamenti, ha messo in bacheca una sola vittoria, ovvero la vittoria finale al Giro del Trentino.
Basso però dovrà vedersela con una concorrenza molto agguerrita sulle strade dell’Emilia: con lui ci saranno infatti campioni del calibro dell’iridato Evans, di Kolobnev (argento a Mendrisi), di Kirchen, Gesink, Visconti, Scarponi e del rientrante Damiano Cunego che vuol preparare al meglio il "Lombardia".
Proprio la classica "delle foglie morte", in calendario sabato 17, sarà l’ultimo grande appuntamento del 2009 e si svolgerà sul medesimo tracciato degli ultimi anni: partenza da Varese di buon mattino e arrivo sul lungolago di Como a metà pomeriggio. Dopo diverse stagioni però, questa dovrebbe essere l’ultima volta che la Città Giardino ospiterà il via, almeno per adesso.
Basso non sarà l’unico varesino al via nella corsa che si conclude sullo strappo del San Luca, il santuario che domina Bologna. Con lui nella Liquigas ci sarà infatti Ivan Santaromita, Cristiano Fumagalli sarà in corsa per la Flaminia mentre Daniele Callegarin gareggerà con la Centri della Calzatura.
La vittoria colta da Ivan nel 2004 arrivò ai danni di Francesco Casagrande (superato in uno sprint a due) e Rinaldo Nocentini che sarà in gara anche domani con la Ag2r. Prima di lui solo due corridori di casa nostra riuscirono a vincere la corsa emiliana: nel 1910 toccò al grande pioniere Luigi Ganna mentre nel più recente 1984 fu la volta di Ezio Moroni che colse a Bologna la più bella vittoria tra i professionisti.
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