Norme più flessibili per il taglio dei boschi in Regione
Approvate dalla Giunta modifiche al regolamento sulle norme forestali - Ora il divieto riguarda solo i tagli a raso
Dopo il via libera in Giunta alle modifiche al regolamento sulle norme forestali (n.5/2007), il Consigliere regionale Pietro Macconi (AN-PdL), che ha personalmente seguito e sollecitato il provvedimento, esprime soddisfazione nel vedere accolte le richieste dei boscaioli e dei consorzi forestali che chiedevano norme più flessibili e tempi più ampi per poter effettuare tagli e lavori nei boschi. In sintesi queste le principali novità del provvedimento:
a) il divieto generico attualmente in vigore di effettuare tagli di qualsiasi genere, sia sui cedui che nelle fustaie, dal 1° marzo al 31 luglio, indipendentemente dalla quota, diventa un divieto di effettuare solo tagli a raso (taglio “che asporta tutta la biomassa legnosa su una superficie superiore a mille metri quadri”) nei seguenti periodi:
1) dall’1 marzo al 31 luglio per i boschi posti a quote inferiori a seicento metri;
2) dall’1 aprile al 31 luglio per i boschi posti a quote comprese fra seicento e mille metri;
3) dal 15 aprile al 31 luglio per i boschi posti a quote superiori;
b) il divieto di effettuare “ripuliture” (taglio delle sole piante morte o del sottobosco) nel periodo 1° marzo – 31 luglio, viene “ammorbidito” rispetto a quanto attualmente previsto, permettendole nei seguenti casi:
1) per garantire la sicurezza del cantiere durante l’esecuzione di attività selvicolturali;
2) per accertate esigenze di prevenzione degli incendi;
3) nei castagneti da frutto;
4) nei boschi intensamente fruiti;
“Sono soddisfatto per l’approvazione di queste modifiche –dichiara Pietro Macconi (AN-PdL)- perché riusciamo così a dare una risposta soddisfacente alle esigenze dei boscaioli e dei consorzi forestali e a garantire condizioni operative migliori per consentire la manutenzione e la pulizia dei nostri boschi. Ora il divieto riguarda solo i tagli a raso, rendendo possibili tutti gli altri interventi”.
Da segnalare infine che sono state introdotte modifiche anche alle prescrizione di rilasciare alberi da destinare all’invecchiamento a tempo indefinito: da un albero da rilasciare ogni duemila metri quadrati si passa ora a uno ogni cinquemila metri quadrati.
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