Mille città colorate dai bambini
Biglietto da visita del festival di teatro per ragazzi è il grande murale fatto da oltre mille piastrelle decorate dagli allievi delle scuole cittadine
Un festival che coinvolga tutta la città: questo è stato e sarà anche quest’anno Via Paal. E se non bastano gli spettacoli nelle piazze e i laboratori nei teatri, ecco che spunta anche un muro multicolore,
fatto da oltre mille piastrelle decorate dai bambini e dalle bambine delle scuole elementari cittadine. Messe insieme, le piccole piastrelle creano un’opera d’arte lunga venti metri, sul muro della scuola media di via Palestro, a pochi passi dal Teatro del Popolo. Ogni bambino gallaratese ci ha messo del suo: c’è chi ha disegnato la piazza cittadina fin nei più piccoli particolari e chi ha fatto della sua piastrella una piccola opera di protesta contro il cemento e l’inquinamento (come da vocazione della pittura murale), chi ha rappresentato i parchi e chi ha disegnato città oniriche di palazzi colorati e case sospese. La grande parete colorata è stata realizzata grazie alla collaborazione tra l’assessorato all’istruzione retto da Luca Carabelli, quello ai lavori pubblici di Leonardo Martucci, l’ufficio comunale e due privati, il colorificio Checchi e l’impresa Raso di Divignano (No), oltre ovviamente a Fondazione e assessorato alla cultura. «Un sogno dei bambini che rimarrà nel tempo – ha commentato Martucci -: mi auguro che dopo tanto lavoro non sia subito rovinato da qualcuno». L’opera è visibile a tutti dalla strada, con le sue mille piastrelle colorate dai bambini.
fatto da oltre mille piastrelle decorate dai bambini e dalle bambine delle scuole elementari cittadine. Messe insieme, le piccole piastrelle creano un’opera d’arte lunga venti metri, sul muro della scuola media di via Palestro, a pochi passi dal Teatro del Popolo. Ogni bambino gallaratese ci ha messo del suo: c’è chi ha disegnato la piazza cittadina fin nei più piccoli particolari e chi ha fatto della sua piastrella una piccola opera di protesta contro il cemento e l’inquinamento (come da vocazione della pittura murale), chi ha rappresentato i parchi e chi ha disegnato città oniriche di palazzi colorati e case sospese. La grande parete colorata è stata realizzata grazie alla collaborazione tra l’assessorato all’istruzione retto da Luca Carabelli, quello ai lavori pubblici di Leonardo Martucci, l’ufficio comunale e due privati, il colorificio Checchi e l’impresa Raso di Divignano (No), oltre ovviamente a Fondazione e assessorato alla cultura. «Un sogno dei bambini che rimarrà nel tempo – ha commentato Martucci -: mi auguro che dopo tanto lavoro non sia subito rovinato da qualcuno». L’opera è visibile a tutti dalla strada, con le sue mille piastrelle colorate dai bambini.TAG ARTICOLO
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