Recupero del territorio e turismo ambientale, scommessa per il futuro
Dopo Manitese, è Legambiente a "mettere radici" nella cittadina: i campi di volontariato diventano parte di un progetto di valorizzazione del territorio, con tanto di ostello per la gioventù
Cardano land of tourism. Almeno, terra di turisti un po’ particolari, quelli dei campi di volontariato. Ormai sta diventando una tradizione, grazie ai rapporti che uniscono il Comune alle associazioni: aveva iniziato Manitese qualche anno fa, ora è stata Legambiente a “mettere radici”, con il campo internazionale dedicato all’ambiente giunto alla seconda edizione. «Abbiamo dato la disponibilità per il secondo anno consecutivo, confrotati dal grande successo dello scorso anno, sia come partecipazione che come risultati ottenuti». Nel 2009 era stato scelto il mese di agosto, nel 2010 invece si punta su luglio, per favorire l’incontro con i cardanesi, a partire dai più giovani. Sabato i ragazzi del campo incontreranno i giovani del luogo, organizzati nel gruppo Cardano100%.
«Il loro progetto è stato il più votato lo scorso anno nel bilancio partecipato che dà ai cittadini possibilità di scegliere come spendere una parte delle tasse: avranno uno spazio polivalente per trovarsi, fare musica» spiega in inglese ai ragazzi il sindaco Mario Aspesi. «I volontari ci danno una mano nella difesa e valorizzazione del bosco – spiega il primo cittadino -, un bene prezioso che abbiamo scelto di salvaguardare». L’amministrazione non solo ha deciso di tutelare le aree verdi dall’espansione edilizia, ma ha anche dato il via alla valorizzazione, con nuovi percorsi pedonali e ciclabili e soprattutto con il recupero della vecchia cava da trasformare in parco. «Saranno i ragazzi a portare i cardanesi a scoprire per la prima volta come sta cambiando l’area» continua il sindaco. «La vocazione al turismo verde e sostenibile e all’ospitalità dei volontari ambientali – ricorda poi l’assessore alle politiche ambientali Vincenzo Proto – è parte integrante del progetto di recupero della ex cava di Cardano». Un’area da 117mila metri quadri a ridosso delle recinzioni dell’aeroporto di Malpensa che il Comune di Cardano al Campo ha recentemente acquisito con l’intenzione di trasformarla nell’oasi della brughiera e all’interno del quale è prevista la realizzazione di un ostello (in quella che attualmente è la dimora del custode) con finalità didattiche e di sviluppo del turismo sostenibile.
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