Al Molina una “casa” per i malati d’alzheimer
La Fondazione e l'Aima hanno creato una rete di servizi per la cura di questa malattia. I volontari di Varese Alzheimer saranno in piazza con mele e ciclamini sabato 18 settembre
È una delle malattie più crudeli, che erode la memoria fino a cancellarla. Ma contro l’Alzheimer, a fianco dei malati e dei loro familiari, c’è chi lotta ogni giorno come i volontari e gli operatori socio sanitari dell’Aima. Una realtà che dal 1995 esiste anche a Varese e che in questi giorni sta affrontando un passaggio importante e di grande fermento. Da un lato ci sono infatti le iniziative organizzate in occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer, dall’altro il trasloco in una vera e propria "casa" dedicata al malato. La Fondazione Molina, dove l’associazione Varese Alzheimer ha sede fin dalla sua nascita, ha messo infatti a disposizione dell’Aima un nuovo edificio. Si tratta della struttura che un tempo era destinata alle suore. I lavori di ristrutturazione sono già cominciati e presto si completerà il trasferimento nei nuovi locali. «Avremo così a disposizione una vera e propria "Casa Alzheimer" dove trasferiremo la segreteria, l’ambulatorio della memoria , il circolo della memoria e la pet-therapy – ha spiegato il professor Aldo Bono, vice presidente dell’associazione -. In questo modo le persone affette da questa malattia potranno trovare un supporto completo, anche grazie al sostegno della Fondazione Molina che ha al suo interno dei servizi specializzati».
Dall’ascolto alla Pet Therapy – L’associazione Varese Alzheimer svolge molte attività che vanno dell’assistenza ai malati e ai loro familiari. È responsabile di "Pronto Aima" e del Centro di ascolto, collabora con il Centro Diurno Integrato e cura l’Ambulatorio della memoria e il Circolo della memoria. Tra le altre iniziative, realizza inoltre dei Gruppi di sostegno per i familiari dei malati e un servizio di consulenza legale. È inoltre in fase di avvio il nuovo progetto di cura attraverso la "Pet Therapy", un metodo di cura sperimentale che si basa sulla relazione tra paziente affetto da alzheimer e un animale da compagnia. «Il contatto che si crea tra il paziente, l’animale che nello specifico è un cane e un addestratore può offrire dei benefici per il malato – ha aggiunto il professor Bono -. All’interno della Fondazione Molina questo è già in parte avviato grazie a "Tito" un cucciolo che ha iniziato a "lavorare", se così si può dire, con gli ospiti dell’istituto».
Una rete su misura del malato – La collaborazione, ultradecennale tra Fondazione e Varese Alzheimer, ha permesso di creare una vera e propria rete di servizi su misura del malato. «Grazie all’impegno comune abbiamo realizzato una filiera di cura che pone al centro il paziente e la sua famiglia: qui è possible trovare l’ambulatorio e il circolo della memoria, il centro diurno integrato, il nucleo alzheimer e la Rsa – ha aggiunto il presidente della Fondazione Molina, Guido Ermolli -. Siamo arrivati a questo prezioso risultato grazie alla sinergia tra l’istituto e l’Aima».
«Stiamo assistendo ad un passaggio rilevante nella storia della nostra associazione – ha concluso il presidente di Varese Alzheimer, Ferruccio Zuccaro -. Avremo finalmente a disposizione una struttura propria e voglio ringraziare per questo il presidente, il direttore e tutto il personale della Fondazione Molina. La nostra associazione svolge un ruolo molto importante nell’assistenza e nella cura della malattia di Alzheimer, e per continuare nella nostra attività abbiamo bisogno di persone che credano in questa missione e la sostengano come è avvenuto in passato».
Mele, quadri e ciclamini contro la malattia – L’associazione sarà presente in piazza Podestà sabato 18 settembre, dalle 9 alle 14 con un gazebo con mele e ciclamini. All’iniziativa parteciperanno anche i "Clown di corsia" Vip Verbano che cureranno l’animazione per i più piccoli. Le offerte raccolte saranno devolute all’associazione per lo svolgimento della sua attività. Sempre nella giornata di sabato Varese Alzheimer ha organizzato un altro appuntamento, "Un quadro per aiutare": un gruppo di pittori (Gruppo Artisti in movimento, La Smagia) si ritroverà nei giardini della Fondazione Molina per realizzare delle opere che saranno poi esposte nella giornata di domenica 19 settembre (dalle 9.30 alle 18 presso la Fondazione Molina di viale Borri 113).
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