Scritte ingiuriose contro il sindaco e la giunta
La prima è apparsa domenica accusando di mafia Caprioli e i suoi mentre la seconda, apparsa ieri, parla di urbanizzazione del territorio. Il primo cittadino: "Chi ha problemi lasci la bomboletta e venga da me"
Amministrazione comunale con sindaco in testa sotto tiro a Gorla Maggiore dove, per la seconda volta in pochi giorni, è apparsa una scritta denigratoria nei confronti del primo cittadino Fabrizio Caprioli e della sua giunta. La prima era apparsa domenica mattina sul muraglione della chiesa di Gorla Maggiore: "Sindaco, giunta mafiosi dimettiti" è stato scritto da mano ignota e anche un po’ analfabeta.
La seconda è apparsa ieri su un muro di via Roma, nei pressi del parcheggio, nella quale si accusa sempre Caprioli di aver "urbanizzato il paese": «Se la prima scritta era apparsa in un giorno triste per tutti i sindaci d’Italia e non solo – ricorda Caprioli facendo riferimento all’assassinio del sindaco di Pollica Vassallo – la seconda non fa altro che confermare l’inconsistenza di chi le ha fatte». Il sindaco ricorda che la Polizia Locale sta vagliando le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza posizionate nella piazza della chiesa e che potrebbero portare all’identificazione del vandalo: «La soddisfazione più grande sarebbe quella di fargliele pulire – ammette Caprioli – il protagonista di questi atti sta ottenendo due soli effetti: l’abbruttimento del paese e maggiori costi per la pulizia delle scritte stesse da parte dell’amministrazione» – e continua – «non ho idea di chi possa esserci dietro queste iniziative ma vorrei che venisse da me ad esprimere le sue perplessità».
Anche a Gorla Maggiore, come in tutta Italia, ci sono difficoltà. La crisi morde qui come altrove e l’amministrazione ha anche varato il piano anticrisi come tutti i comuni intorno: «Capisco il momento di tensione che in alcune situazioni può portare a sfoghi anche poco edificanti ma accusarci di mafia o di aver cementificato il paese è del tutto assurdo e fuori da ogni logica».
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