Toni accesi alla riunione per lo scuolabus
Nonostante la riconferma fino a ottobre, i genitori sono insoddisfatti delle proposte presentate, anche il sindaco ammette "il clima di scontento". Confermato in futuro il trasporto per le materne
Clima arroventato alla riunione sul futuro dello scuolabus. La conferma del servizio fino a fine novembre di quest’anno non è bastato a placare l’irritazione delle famiglie. «C’era un clima generale di scontento» ammette il sindaco Leonardo Tarantino, che dice che «un po’ faticosamente» si è riusciti a fare passare le proposte alternative. Per prima cosa, però, il sindaco ha tentato di rassicurare le famiglie – presenti quelle di circa 45 bambini su 80 – che non si è fatto alcun atto ufficiale e che a oggi «il servizio c’è ancora». Per il resto, si ragiona sulle eventuali alternative, che il sindaco è convinto essere necessarie di fronte al costo del servizio. Una di queste potrebbe essere il car pooling, con buoni economici alle famiglie che aderiscono e con il ricorso – come autisti – a parenti dei bambini («oltre seicento persone al giorno che vanno fino alle scuole»), ma anche a disoccupati e Lavoratori socialmente utili (in cassa integrazione o mobilità). «Non sono sconosciuti, si occupano già oggi del servizio trasporto disabili» fa notare il sindaco di fronte alle preoccupazioni dei genitori.
«Poche idee e espresse male» attacca invece il Partito Democratico, che punta il dito sulla esiguità delle proposte: «Sindaco e vicesindaco – dice il segretario Ilaria Ceriani – intendevano solo fare un’indagine conoscitiva per capire le necessità delle famiglie. Un po’ poco». Per i democratici le soluzioni alternative «andavano presentate in modo dettagliato e concreto», già prima della fase di confronto con le famiglie. Anche l’ipotesi del car pooling è considerata troppo nebulosa, con troppi possibili soggetti coinvolti: «così le poche idee confuse hanno generato polemiche ed è volata anche qualche parola di troppo» conclude Ceriani.
L’amministrazione vuole comunque capire prima quali sono le esigenze concrete, che riguardano sia persone residenti nelle frazioni minori (Cascine) che nelle zone periferiche dei centri maggiori del Comune: qualche genitore ha fatto notare che più che una raccolta di pareri sarebbe meglio distribuire un questionario con le diverse ipotesi, perché le famiglie le valutino. Intanto, una certezza per ora è emersa: «Garantiremo comunque il servizio di trasporto per le scuole materne, che prevede il passaggio porta a porta». Per capire come evolverà il resto, ci sono i mesi da qui a novembre.
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