Processo calcioscommesse, respinta l’istanza del Varese
La Commissione Disciplinare non ha ammesso la società biancorossa, negando di fatto ogni possibilità di ripescaggio. Chiesti 7 punti di penalizzazione in A per l'Atalanta, 3 anni e 6 mesi per Doni
Calcioscommesse, al via il processo. Primo verdetto, la non ammissione della richiesta di ripescaggio del Varese: la Commissione Disciplinare composta da Sergio Artico (presidente), Claudio Franchini (vice presidente), Amedeo Cittarella, Luca Giraldi e Gianfranco Tobia (avvocati) ha deciso che l’ipotesi di un ripescaggio della squadra biancorosso non è ammissibile, sancendo di fatto che in caso di retrocessioni sarà privilegiata la posizione del Padova, sconfitto in finale ai playoff dello scorso anno, e della Sampdoria, retrocessa dalla serie A da terzultima in classifica. La Commissione disciplinare ha ammesso al dibattimento anche Monza, Triestina, Sudtirol, Frosinone, società considerate portatrici di interessi indiretti in ragione di posizioni di classifica. Non ammessa invece la richiesta del Varese. La Commissione rientrata dalla camera di consiglio ha accolto le richieste di patteggiamento di Chievo (coinvolto per aver tesserato Bettarini a scopo promozionale, 80 mila di ammenda) e Micolucci (1 anno e 2 mesi di squalifica): per loro il processo si chiude qui. Hanno chiesto e ottenuto il patteggiamento dal collegio giudicante della Commissione disciplinare anche Gianfranco Parlato (tecnico, collaboratore del Viareggio), Stefano Bettarini (Chievo), Claudio Furlan (Portogruaro), Ivan Tisci (calciatore), Mauro Gibellini (ds Verona), Gianluca Tuccella (Cus Chieti) e Federico Zaccanti (Virtus Entella). La sanzione più dura è stata quella inflitta a Parlato e Tuccella, squalificati per tre anni (ma rischiavano la radiazione), mentre per Bettarini lo stop sarà di 14 mesi. Un anno a testa di squalifica per Zaccanti e Tisci, 6 mesi per Furlan, e 5 mesi per Gibellini (con in più 10 mila euro di ammenda).
Venerdì 5 agosto i giudici si riuniranno in Camera di Consiglio e lunedì 8 agosto è attesa la sentenza di primo grado. Le parti avranno poi 48 ore per presentare i ricorsi in appello, che si discuteranno il 17 agosto con procedura semplificata: il 20 agosto, una settimana prima dell’inizio dei campionati di serie A e B, è il giorno della sentenza di secondo grado.
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