Arcisate-Stabio, tutto rinviato a martedì
L'assessore alle infrastrutture della Lombardia Raffaele Cattaneo ha incontrato i vertici di RFI e della impresa Claudio Salini: "Clima positivo e collaborazione, prossimo incontri martedì a Milano". Ancora non c'è una data per la ripresa dei lavori
La vicenda dei cantieri dell’Arcisate-Stabio bloccati da giorni approda a Roma: nella capitale si sono incontrati nella mattina di venerdì l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, i vertici operativi di Rete Ferroviaria Italiana e l’impresa costruttrice, la Claudio Salini. Cattaneo parla di «clima positivo e collaborazione tra le parti» e di «un altro passo avanti» per rendere di nuovo operativo il cantiere, dopo il «rallentamento dei lavori» nei giorni scorsi.
Nel corso dell’incontro sono state discusse e affrontate le criticità segnalate dall’impresa e da Rfi, utilizzando le ipotesi di lavoro individuate nella serata di mercoledì dall’assessore e dal gruppo di lavoro regionale. Si sono trattati principalmente i problemi emersi già nella riunione di mercoledì, con l’obiettivo di giungere a una soluzione condivisa e permettere l’immediata ripresa dei lavori.
Cattaneo annuncia che, per il prossimo martedì, in Regione è previsto l’incontro che si spera risolutivo. Il Tavolo, a cui prenderanno parte l’impresa Salini, Rfi (che si è dichiarata estranea al blocco dell’attività), i soggetti istituzionali coinvolti e le organizzazioni sindacali, sarà utile per chiarire le varie posizioni e trovare soluzioni definitive per far ripartire il cantiere: «Abbiamo sempre detto che si tratta di un’opera fondamentale per il nostro territorio e per i collegamenti con la Svizzera – conclude Cattaneo – non possiamo retrocedere di un passo ed é mia ferma intenzione, come ho fatto finora, continuare a lavorare per far riprendere i lavori e terminare l’opera nei tempi previsti». Cattaneo chiederà riferimenti precisi nell’incontro di martedì, mentre per ora non è possibile indicare una data certa per la riapertura dei cantieri. Rimane alta l’attenzione sul tema, a partire dalle preoccupazioni dei sindacati per le conseguenze sui lavoratori.
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