Quando il corso di difesa personale insegna la calma
Questo è il sorprendente risultato della prima sessione di “allenamento” organizzata da Ascom Varese e dalle palestre Sporting per dare maggiore sicurezza a chi ha un negozio e lavora a contatto con il pubblico
Frequentare un corso di sicurezza personale insegna la calma.
Questo è il sorprendente risultato della prima sessione di “allenamento” organizzata da Ascom Varese e dalle palestre Sporting, con la collaborazione del comune di Varese, per dare maggiore sicurezza a chi ha un negozio e lavora a contatto con il pubblico.
Quello che tutti pensano essere un metodo per rendere più aggressive le persone, benchè contro i malviventi, è in realtà un corso per «prendere coscienza delle proprie responsabilità»: così si esprime, infatti, Sabrina Sozzani, che del corso si occupa della parte psicologica mentre la parte più pratica, quella che insegna le tecniche di difesa disarmata, è affidata al fratello Fabio.
«E’ fondamentale imparare a raggiungere una consapevolezza di sé, per reagire correttamente» spiega Sabrina ai dieci corsisti della prima e sperimentale edizione, in molti casi manager e proprietari di negozio che stanno “testando” la situazione per poi sottoporre allo stesso percorso i dipendenti.
«Ho imparato a rallentare il respiro e il battito del cuore, per affrontare meglio le situazioni agitate» ha confessato Alberto de Vecchi, gestore della palestra Ad Personam alla Brunella, che di piccoli casi da tenere sotto controllo è esperto, visto che ha lavorato per molti anni in una discoteca. «A me ha innanzitutto fatto capire che è un corso importante per la professionalità dei miei dipendenti – aggiunge invece il proprietario del Mac Donald’s Giorgio Gennari – noi abbiamo a volte l’occasione di dover “tenere a bada” qualche testa calda, e ci vuole sangue freddo per farlo. Una cosa che si può imparare». Situazioni che possono capitare a tutti, indipendentemente da ciò che vendono: «Molti pensano che una gioielleria sia particolarmente a rischio – spiega Marco Parravicini, fiduciario Ascom Varese ma anche proprietario dell’omonima gioielleria di via Morosini – E invece non lo è affatto, anche perchè abbiamo c’è poco contante e molte telecamere. A certi accorgimenti però, come evitare di tenere sulla scrivania oggetti di offesa come una forbice, di solito non si fa caso. E invece è un modo come un altro per evitare gesti sconsiderati».
«Ora vedo la gente in un modo nuovo: non più diffidente, ma più attento» spiega Margherita Gianola, proprietaria dell’omonima coltelleria in piazza Repubblica.
Non perdere la calma e non sottovalutare la responsabilità delle proprie azioni sono capisaldi del corso, insieme a una buona capacità di gestione dei conflitti, disciplina che si può imparare esattamente come il karate: «La cosa più importante è diventare capaci di osservare – spiega la psicologa – per evitare di essere colti alla sprovvista». Il corso vedrà sicuramente una seconda edizione, dopo la prima patrocinata dal comune, che nella giornata conclusiva era rappresentato dall’assessore alla sicurezza Piatti.
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