728 milioni di euro in evasione recuperati dalla Finanza di Como

E' solo parte del bilancio 2011 delle fiamme gialle lariane, presentato questa mattina. Confische in grandissimo aumento: + 192 percento

Guardia di Finanza a ComoEconomia sommersa, frodi fiscali ed evasione internazionale. Ma anche sperpero di denaro pubblico, e frodi nella percezione di prestazioni sociali agevolate. Questi i principali fenomeni illeciti presi di mira dalle Fiamme Gialle di Como nel 2011, causa dei gravissimi danni che producono ai cittadini, ai contribuenti onesti, al bilancio dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali. Una attività complessa che è stata ilustrata questa mattina. Ecco iil bilancio, capitolo per capitolo. 

ATTIVITÀ A TUTELA DELLA FINANZA PUBBLICA
Sono stati denunciati 113 soggetti per reati fiscali, dei quali 2 in stato di arresto, principalmente per aver presentato al fisco una dichiarazione fraudolenta o infedele, per omessa dichiarazione, per utilizzazione o emissione di fatture false, o aver distrutto o occultato documenti contabili.
L’attività ispettiva, tradotta nell’esecuzione di circa 1.000 ispezioni fiscali (tra verifiche e controlli) e 49 indagini bancarie (autorizzate dal Comandante Regionale Lombardia nei confronti di 39 persone fisiche e 10 imprese), ha consentito di recuperare a tassazione elementi di reddito (tra ricavi non dichiarati e costi non deducibili) per un ammontare complessivo di oltre 728 milioni di euro (a fronte di 488 milioni nell’anno 2010, con un aumento del 50%), nonché di accertare un’evasione di I.V.A. per oltre 64 milioni di euro, e di IRAP per oltre 9 milioni di euro.
Inoltre, 42 contribuenti hanno aderito spontaneamente ai rilievi mossi dai verificatori del Corpo, senza neanche attendere l’accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, consentendo l’immediata riscossione degli importi a loro contestati per circa 1.200.000 euro tra elementi di reddito ed I.V.A.
Sono stati eseguite confische e sequestri (anche per equivalente) di denaro, conti correnti bancari, automezzi, quote societarie, immobili e terreni, per un valore complessivo di 14 milioni di euro (a fronte di 4,8 milioni nel 2010, con un aumento del 192%). Sono stati scoperti 62 evasori totali (che hanno omesso completamente di presentare le previste dichiarazioni annuali) e 19 evasori paratotali (che hanno occultato importi superiori alla metà del reddito conseguito), per una base imponibile complessivamente occultata pari a 178 milioni di euro, ed un’evasione di IVA per oltre 31 milioni di euro.
Per quanto concerne il cosiddetto “lavoro sommerso”, sono state ispezionate 55 aziende delle quali 18 sono risultate irregolari, con la scoperta di 24 lavoratori completamente in nero e 7 irregolari.
Sono stati effettuati oltre 6.600 controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali effettuati, con la constatazione di 679 violazioni per la mancata emissione del documento.
Parallelamente alle attività ispettive in materia di entrate tributarie, è stato dato un significativo impulso alle attività volte alla tutela della spesa pubblica. Non solo contrasto all’evasione fiscale dunque, ma anche recupero delle risorse distolte fraudolentemente dalle finalità pubbliche cui sono destinate.
In particolare, nel comparto degli aiuti economici e dei servizi sociali di assistenza sono stati effettuati165 interventi nei confronti di soggetti beneficiari di prestazioni sociali agevolate, riscontrando 27 soggetti che avevano illegittimamente percepito contributi finanziari per canoni di locazione (cd. Sportello affitti), e per acquisti agevolati di libri scolastici. Su delega della Corte dei Conti è stato, inoltre, accertato un danno erariale alla Regione Lombardia quantificato in oltre 700.000 euro, a seguito della truffa sulle carte sconto benzina, che ha coinvolto 33 gestori di carburanti nella sola provincia di Como.

ATTIVITÀ A TUTELA DELL’ECONOMIA
Valuta
Sono stati intercettati presso i valichi di confine complessivamente circa 66 milioni di euro in valuta e titoli, di cui più di 36 milioni sequestrati, e 270.000 incassati a titolo di oblazione, con la contestazione di 483 infrazioni alla normativa valutaria. Dai controlli di natura valutaria è stata inoltre acquisita documentazione (estratti conto, libretti di assegni, carte di credito, bancomat, ecc.) attestante disponibilità di valuta all’estero per un valore stimato complessivo di oltre 96 milioni di euro, che costituirà base per sviluppi investigativi sulle posizioni reddituali degli intestatari, da parte dei Reparti della Guardia di Finanza territorialmente competenti.

Tutela del Mercato e dei Consumatori
Un altro settore della polizia economica che riveste una rilevante importanza per il Corpo, è quello del contrasto alla contraffazione dei marchi e della pirateria audiovisiva, nel cui ambito il Corpo è intervenuto con la denuncia all’autorità giudiziaria di 38 persone, delle quali 12 in stato di arresto, a cui ha fatto seguito il sequestro di 41.000 articoli, tra capi ed accessori di abbigliamento, Dvd e Cd Rom contenenti opere cinematografiche e videogiochi.
In materia di falso nummario, sono state sequestrate, in collaborazione con la Banca d’Italia, 2.360 banconote false per un valore di oltre 115.000 euro. Tra queste, le più falsificate sono risultate quelle aventi taglio di 20 euro (1.351 pezzi), a seguire quelle da 100 euro (397 pezzi) e da 50 euro (367 pezzi).

LOTTA AL TRAFFICO DEGLI STUPEFACENTI
Sono state verbalizzate complessivamente 766 persone (650 nel 2010; +17%), di cui 45 in stato di arresto (40 nel 2010), 167 denunciate a piede libero (152 nel 2010), e 554 segnalate al Prefetto (458 nel 2010). Facendo registrare un aumento del 291% rispetto ai 60 kg intercettati nel 2010, sono stati sequestrati oltre 235 Kg. di sostanze stupefacenti (di cui 69 Kg di hashish e marijuana, 143 Kg. di cocaina, e 22 Kg. di eroina), nonché 14 mezzi utilizzati per trasportare lo stupefacente.

SERVIZIO DI PUBBLICA UTILITA’ “117”
Sono stati pianificati e svolti oltre 1.460 servizi di pattuglia. Le chiamate pervenute alla Sala Operativa “117” del Comando Provinciale sono state 322 (rispetto alle 189 del 2010, con un aumento del 70%) di cui circa la metà nominative. Le chiamate al 117 hanno riguardato, per il 54%, casi di evasione fiscale, con particolare riferimento alla mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali. Numerose sono state altresì le segnalazioni riguardanti le contribuzioni previdenziali ed assistenziali, il gioco d’azzardo, le truffe e la disciplina dei prezzi.
 

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Pubblicato il 09 Febbraio 2012
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