Blitz della polizia nella “scuola di ballo”: era una discoteca
Nei guai il gestore di un locale rubricato come club priivato, ma che in realtà effettuava ingressi da esercizio pubblico. Irregolarità contrattuali e telecamere abusive quanto riscontrato dagli agenti
Musica a tutto volume, per un sabato sera da ballare. Peccato che il locale risultasse un club privato e non una sala da ballo, con tanto di telecamere che riprendevano i dipendenti e "butta fuori" non iscritti all’apposito albo. E’ il risultato di una sortita nella nottata di sabato 11 febbraio operata dapersonale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Varese, con pattuglie della Squadra Mobile e delle Volanti. Gli agenti hanno operato anche sulla scorta di segnalazioni ricevute nei giorni precedenti per accertare la regolarità dell’attività svolta da un locale di via Corridoni a Varese.
Al momento dell’accesso degli agenti un dee-j diffondeva musica a beneficio dei circa 80 avventori presenti, come in una vera e propria discoteca.
A conclusione del controllo è sostanzialmente emerso che il locale – nonostante dichiari di svolgere attività di scuola di ballo come circolo privato e quindi solo per i soci e con le agevolazioni fiscali riservate a tale categoria – è in realtà un pubblico esercizio che svolge una attività imprenditoriale vera e propria offrendo i propri servizi a chiunque li richieda pagando il prezzo previsto per ingresso e consumazione obbligatoria.
Conseguentemente sono state contestate al titolare, un cittadino italiano, violazioni di natura amministrativa per la mancanza delle licenze comunali di pubblico esercizio e di pubblico spettacolo, per l’impiego di due addetti al controllo – i cosiddetti “buttafuori” – non iscritti all’apposito albo e per la raccolta di dati sensibili – quelli relativi ai cosiddetti “soci” – senza la regolare informativa agli utenti prevista dalla normativa sulla privacy.
E’ stata inoltre riscontrata la presenza di telecamere non autorizzate che riprendevano i dipendenti, nonché l’impiego di 5 lavoratori “in nero”, violazioni che verranno segnalate alla Direzione Territoriale del Lavoro per i provvedimenti di competenza.
Le sanzioni previste per le infrazioni amministrative ammontano a circa 20.000 Euro.
Inoltre verrà inoltrata alla Procura della Repubblica comunicazione di notizia di reato nei confronti del titolare per l’apertura abusiva di un luogo di pubblico spettacolo.
Le violazioni accertate verranno infine comunicate al Sindaco di Varese per gli eventuali provvedimenti di sospensione o cessazione dell’attività del “circolo”.
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