Vendita Sea, il sindacato sul piede di guerra
Il Comune di Milano valuta una ulteriore cessione con l'assessore Maran che parla di vendita di tutte le azioni. Cgil Cisl e Uil preannunciano lo stato d'agitazione e un possibile sciopero
La possibile cessione di nuove quote azionarie di SEA preoccupa il sindacato: mentre anche il centrosinistra di Milano è diviso per l’ipotesi di
ulteriori vendite, Cgil Cisl e Uil annunciano lo stato di agitazione, preludio ad un possibile sciopero. «A fine Dicembre 2011 si è completata la procedura relativa alla vendita di una quota azionaria della SEA, di proprietà del Comune di Milano. Nel primo incontro con il Comune di Milano dell’11 Novembre del 2011 avevamo dichiarato la nostra contrarietà rispetto alle scelte di vendere le quote azionarie di proprietà del Comune a copertura del buco di bilancio. Avevamo ricevuto rassicurazioni che qualunque evoluzione avrebbe visto il pieno coinvolgimento delle rappresentanze sindacali dei lavoratori» dicono i rappresentanti di Filt, Fit e Uilt. I sindacati ricordano il ruolo dei lavoratori nel rilancio di Sea, che «oggi è una Azienda sana e in grado di produrre utili, anche mantenendo nel proprio perimetro aziendale SEA Handling».
Qual è dunque il punto di discordia? È la nuova, possibile cessione di quote azionarie: un 25% che darebbe ossigeno (leggasi 300milioni di euro) ai bilanci del Comune di Milano, ma che ridurrebbe la percentuale dell’ente pubblico al 29%. Chiaro che l’ipotesi di una sostanziale privatizzazione (pur considerando la piccola quota della Provincia) agiti i sindacati: «Nonostante due lettere di richiesta di incontro (14/02/2012 e 24/02/2012) , non abbiamo ricevuto alcuna risposta, mentre si susseguono voci e dichiarazioni non smentite di possibili ulteriori cessioni di quote azionarie da parte del Comune di Milano. Operazione che ci vedrebbe decisamente contrari». La forte presa di posizione dei sindacati, di fronte alle prospettive di vendita di quote azionarie, è rinforzata da una dichiarazione dell’assessore all’ambiente e alla mobilità del comune di Milano Pierfrancesco Maran che ha paventato, in un’intervista ad Affari Italiani, la vendita di tuto il pacchetto azionario di Sea in possesso di Palazzo Marino.
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