Il Varese è giù di tono e si arrende alla Juve Stabia

Un gol di Scozzarella allo scadere del primo tempo piega le gambe ai biancorossi che nella ripresa non riescono a reagire. Sau chiude i conti: si complica la strada per i playoff

loris damonte apertura juve stabia varese 2012Non è il Varese che tutti conosciamo quello che cade a Castellammare di Stabia, quattro mesi dopo l’ultimo ko esterno (1 novembre, a Pescara). La squadra di Maran, anche un po’ sfortunata quando subisce la prima rete all’ultimo secondo del primo tempo, appare incapace di reagire alle avversità e non riesce mai a dare la svolta, permettendo così alla Juve Stabia di confezionare il 2-0 che regala con largo anticipo la salvezza ai campani rendendo contemporaneamente molto più dura la vita al Varese in chiave playoff. I biancorossi infatti non approfittano del ko interno subito dal Padova (con il Crotone, 1-2) e ora sono braccati a un sol punto dalla Sampdoria in attesa di Reggina-Brescia che si giocherà lunedì sera.
Certo, i ragazzi di Maran hanno più di una scusante per una prestazione opaca: il caldo, uno stadio dove in pochi hanno fatto bottino, le assenze (attenzione però: anche tra i campani c’erano parecchi problemi) e un calo tutto sommato fisiologico sono tutti motivi validi per spiegare il ko. Però qualche interrogativo è giusto porselo, perché oggi al "Menti" è mancata anche quella fame e quella voglia di reagire che tante volte hanno spinto il Varese oltre i propri limiti. Nella ripresa infatti la Juve Stabia ha legittimato la vittoria senza che Zecchin e compangi siano riusciti a creare una vera palla-gol, ad eccezione di quel fuorigioco molto dubbio che ha fermato De Luca a un passo dalla porta. L’attacco quindi ha prodotto poco, ma è stato a sua volta supportato male da un centrocampo d’emergenza che neppure sulle fasce ha saputo trovare sbocchi: in questo modo è difficile strappare punti e quando il tiraccio di Scozzarella si è infilato a fil di palo allo scadere del primo tempo tutto è diventato più duro.
Ora la banda Maran (oggi espulso) ha quattro giorni per preparare al meglio la gara interna con il Pescara, sotto shock per la morte di Mancini e battuto in casa dal Bari. Giovedì notte sapremo qualcosa di più sulle reali speranze del Varese in chiave playoff.

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FISCHIO D’INIZIO – Una indisposizione notturna di Plasmati consiglia Maran di non schierare titolare l’ex catanese: in campo va così Beppe De Luca reduce da una buona prova con l’under 21 in settimana. Al suo fianco c’è Granoche e per il resto il Varese si schiera con l’undici annunciato alla vigilia. A Castellammare non c’è però Christian Maraner, l’allenatore in seconda, rientrato a casa per un grave lutto familiare: a lui le condoglianze di lettori e redazione di VareseNews.
Braglia a sua volta deve far fronte a diverse assenze compresa quella di Danilevicius: accanto a Sau c’è quindi Mbakogu con Falcinelli spostato all’ala: iniziano in panchina invece gli ex Danucci e Beretta (entreranno a risultato acquisito).

IL PRIMO TEMPO – Non sarebbe un’eresia dire che l’unico vero tiro di tutta la prima frazione è quello che regala il vantaggio alla Juve Stabia, esattamente allo scadere del 46° minuto, l’unico concesso di recupero. La rete di Scozzarella, tiro in corsa da 25 metri che entra a fil di palo sulla destra di Bressan, spariglia infatti uno 0-0 dalle poche emozioni che pareva andasse bene ad entrambe le contendenti.
Più intraprendente all’inizio la Juve Stabia che nel primo quarto d’ora sembra voglia assediare il Varese: Mbakogu ci prova subito di testa, Sau cerca la serpentina sul fondo e via discorrendo, ma la retroguardia di Maran non pare soffrire più di tanto. Con il passare del tempo il match comincia a segnalare pennellate di biancorosso anche se il Varese non va oltre un paio di tentativi da fuori area che finiscono lontano dalla porta. Seculin è impegnato per la prima volta al 27′ per allontanare un cross di Zecchin e più tardi (39′) per bloccare a terra un diagonale di Granoche imbeccato da De Luca, forse l’azione migliore confezionata dalla formazione lombarda. Questo pare il miglior momento per gli ospiti che protestano anche e giustamente per una strattonata a Cacciatore sul limite dell’area (lato corto sulla destra) non ravvisata da arbitro e guardalinee. Poco dopo però Maran viene espulso per proteste e la notizia è seguita da una doppia doccia fredda: prima il giallo a Zecchin che gli farà saltare il Pescara, poi la rete di Scozzarella che manda il pubblico in visibilio e le squadre al riposo sull’1-0.

LA RIPRESA – Ci si aspetta dunque un Varese con il coltello tra i denti, cosa che però non avviene. Qui resta il dubbio di un fuorigioco sanzionato a De Luca (4′) che riceve in area una punizione di Zecchin: il guardalinee segnala l’off side forse ingannato dal massiccio movimento in avanti dei difensori, fatto sta che la gioia del centinaio di tifosi varesini rimane strozzata in gola.
Bettinelli toglie Nadarevic per inserire la torre Plasmati e dare più peso all’attacco, ma il centrocampo (dove non ci sono alternative né in mezzo né sulle corsie ai giocatori presenti) continua a non produrre palle gol. La Juve Stabia allora si fa coraggio, capisce che può trovare il jolly in contropiede e al terzo tentativo pesca proprio la carta giusta per risolvere il duello tra Sau e Bressan. Si comincia con un pallonetto da 40 metri dopo una respinta del portiere, si prosegue con un’uscita fuori dai pali di quest’ultimo per anticipare il centravanti, si finisce con la rete del raddoppio quando Sau brucia Troest e Cacciatore per poi scavalcare imparabilmente Bressan.
Il Varese è alle corde, reagisce con un guizzo di Granoche con palla di poco fuori ma rischia per due volte il tracollo, graziato prima da Mbakogu che divora un gol già fatto su respinta corta di Bressan e poi da Sau che a tu per tu con il portiere si fa bloccare il tiro ravvicinato. Il Varese prova nel frattempo a cambiare ancora, inserendo Martinetti e Plasmati, ma non c’è niente da fare: i biancorossi non vanno al di là di qualche tentativo da fuori che non riesce mai a impensierire Seculin. I 4′ di recupero servono solo a prolungare l’agonia e a vedere in campo Danucci e Beretta, vecchi amici del Varese che questa sera fanno festa con le altre "vespe". Per i biancorossi un lungo ritorno all’insegna della delusione; da cancellare subito perché giovedì c’è il Pescara e sbagliare non si può.

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Pubblicato il 31 Marzo 2012
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