Alexandra continua la sua lotta, anche sotto la pioggia
La donna è tornata davanti alla Prefettura per chiedere che le venga riconosciuto il risarcimento per i danni subiti dal suo albergo nell'alluvione del luglio 2009
Giacca a vento, copertina di pile, ombrello e ombrellone: cosi Anne-Alexandra Bacchetta, la proprietaria dell’albergo Ca’ dei Santi di Varese, affronta il suo 17° giorno di presidio e sciopero della fame davanti alla Prefettura. Protesta per far valere i diritti dei cittadini che devono ancora essere risarciti dal nubifragio del 15 luglio 2009 su Varese. Su Facebook ha raccolto il sostegno di 1417 persone e, dopo aver denunciato il Comune per il mancato risarcimento dei danni, non ha intenzione di cedere un passo, anche in questo tempo da lupi.
«Sono rimasta a casa solo nei giorni di Pasqua, per stare con mia figlia. Ma ho continuato lo sciopero della fame anche lì» ha spiegato. Nessun cedimento, e molta solidarietà dalle persone e dall istituzioni, che sono andate a trovarla in quella curiosa dependance. «Ma ancora niente di concreto» ammette, malgrado il sindaco Attilio Fontana sia andata a trovarla già al secondo giorno di sicopero della fame, e nei giorni prima di Pasqua l’abbia raggiunta anche l’assessore regionale Raffaele Cattaneo. «Mi ha confermato purtroppo, che i fondi istituzionali son finiti, ma mi ha detto che stanno cercando delle vie alternative. Ora sto aspettando di sapere quali sono».
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