“Alcolista e aggressivo”: revocato il porto d’armi
La decisione a seguito dell'istruttorio della divisone amministrativa della questura dopo il comportamento tenuto dal soggetto nei confronti della moglie
A seguito di istruttoria della divisone amministrativa della questura di Varese nella giornata di oggi, 4 gennaio, è stata revocata la licenza di porto d’armi a carico di un varesino di 65 anni con seri problemi di alcolismo sopravvenuti al primo rilascio.
Il sessantacinquenne a causa di tali problemi si è ultimante dimostrato troppo spesso aggressivo nei confronti della moglie ed ha manifestato propositi suicidi.
Per tali motivi è intervenuta in via cautelare la squadra volante che a scopo precauzionale ha sequestrato tutte le armi e munizioni in possesso dell’uomo (1 fucile doppietta, 2 fucili sovrapposto, una carabina, una pistola revolver, una pistola automatica e decine di scatole di cartucce).
Il varesino che nell’occasione dell’intervento è stato trovato in preoccupanti condizioni di ubriachezza, è stato condotto dagli specialisti al fine di iniziare un percorso terapeutico di disintossicazione e recupero.
Sotto il profilo amministrativo il questore della provincia di Varese, a tutela del pubblico interesse, ha emesso in data odierna decreto di revoca del porto d’armi in quanto appaiono sicuramente sussistenti tutte le circostanze che rendono plausibile un potenziale uso illegittimo o abuso delle armi legittimante detenute.
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