Del Ponte, “tutto sbagliato, tutto da rifare”?

A lavori già iniziati da tempo oggi esperti dicono alla Bartali che qualcosa non va, sia in ordine agli interventi urbanistici sia nientemeno sotto l’aspetto sanitario

Spunti e appunti di un gennaio colmo di preoccupazioni per migliaia e migliaia di famiglie e che solo in parte è stato ravvivato dalla antica festa di Sant’Antonio Abate. Le cronache cittadine hanno visto riproporre il problema, enorme, della realizzazione del nuovo polo materno infantile al “Del Ponte”, iniziativa di per sé apprezzabile, ma denunciata non come ponderata e gestita al meglio: a lavori già iniziati da tempo oggi esperti ufficialmente dicono alla Bartali che “Gli è tutto sbagliato” sia in ordine agli interventi in chiave edilizia e urbanistica sia nientemeno sotto l’aspetto sanitario. Della presa di posizione fa una sintesi perfetta l’architetto Ovidio Cazzola sul settimanale rmfonline.it di Radio Missione, pregevole spazio di libertà diretto da Max Lodi e frequentato da giornalisti e opinionisti di diversa estrazione.
Non entro nel merito della questione, per la quale al momento non si sorride, mi limito a sottolineare una volta di più l’atavico disinteresse dei cittadini per la res publica di casa: a ogni turno elettorale essi si affidano ai candidati che preferiscono, poi non li seguono, accettano passivamente anche loro scelte a volte poco credibili. Non esagero: si pensi alle grandi incompiute, alla mancanza di preveggenza e senso pratico in campo urbanistico, all’avvio di lavori non accompagnati da adeguata programmazione.
“Circolo” e “Del Ponte” in nuova edizione sono ospedali che dovevano avere una collocazione diversa, lontana dal centro urbano: è successo che la politica varesina abbia aiutato a sbagliare la stessa sanità, pure dominata dai partiti. Ricordo che in occasione della presentazione del progetto del nuovo monoblocco dell’ospedale ai consiglieri comunali venne pure detto chiaramente che la struttura avrebbe coperto le esigenze della popolazione non oltre gli Anni 30, cioè domani.
Il nuovo polo materno infantile sarà eccellente dal punto di vista alberghiero, ma non si sa ancora in quale misura migliorerà la attuale situazione sanitaria, almeno secondo la denuncia degli esperti. Incredibile. Siamo alla ipotesi di previsioni di un ennesimo pasticcio del quale nessuno risponderà. Prima delle elezioni ai varesini dovrebbe essere offerto il massimo in fatto di chiarezza e quindi certezze per progetti importantissimi come quelli relativi alla salute.
Tempo fa avevo auspicato la nomina di un manager interamente dedicato al Del Ponte. Un solo responsabile che renda sempre conto, passo dopo passo, di quanto si fa e si spende. E con il manager non più pallidi assessori. In Regione e in periferia.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 20 Gennaio 2013
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