Il Villa Cortese di Barlocco: “Noi non smobilitiamo”

Parla il nuovo presidente subentrato a Gian Carlo Aliverti: "Sono qui per mantenere la "villacortesità" della società. Non ci sarà alcun rompete le righe, anzi cercheremo come sempre di potenziare la struttura"

Anno nuovo, Villa Cortese nuovo. Indipendentemente da come andrà a finire sul piano economico e imprenditoriale, una cosa è certa: l’uscita di scena (non ancora ufficiale, ma ormai nei fatti) di Antonio Caserta e quella assai probabile di Massimo De Stefano equivalgono alla precoce conclusione del progetto Asystel MC-Carnaghi, presentato soltanto pochi mesi fa. Al PalaBorsani sembra aver lasciato davvero poche tracce il "Narciso a due teste" immaginato dallo stesso Caserta: la società biancoblu è tornata ad avere una sola anima, ben definita, anche se completamente trasformata non soltanto rispetto all’effimera “fusione” con Novara, ma anche alla società che ci eravamo abituati a conoscere nelle scorse stagioni.

L’uomo della (seconda) metamorfosi è Giorgio Barlocco, che poco più di due settimane fa ha assunto la carica di presidente prendendo il posto dello storico numero uno biancoblu, Gian Carlo Aliverti. Novità solo per il grande pubblico, perché il 56enne architetto, dirigente SEA (nella foto di Monica Buzzoni, con Flavio Radice, Adriano Carnaghi e le giocatrici), conosce l’ambiente cortesino come le sue tasche: “Vengo da un’esperienza di trent’anni nella pubblica amministrazione – racconta lui stesso – sono stato vicesindaco, assessore ai Lavori Pubblici e assessore allo Sport del comune di Villa Cortese. Proprio in virtù di questo ruolo, ormai quasi vent’anni fa, mi sono avvicinato alla realtà del GSO, con cui non ho mai perso i contatti: non soltanto ero a conoscenza di tutte le evoluzioni societarie, ma posso dire di essere stato io il promotore del sodalizio tra la squadra e la PietroCarnaghi, nato per il settore giovanile e poi sviluppatosi fino ai vertici che tutti conosciamo”. Quando la chiamata del patron Flavio Radice è arrivata, di conseguenza, non ci sono stati tentennamenti: “Mi è stato chiesto di mantenere la “villacortesità” della società prendendo la presidenza – spiega Barlocco – perché purtroppo gli impegni personali hanno portato all’interruzione del rapporto con Aliverti, una figura che rappresenta la storia della pallavolo a Villa. Subentro a stagione già avviata e in un momento non dei più facili: cerchiamo di remare tutti nella stessa direzione e lavorare per gli obiettivi che ci si era posti a inizio anno”.

La gestione della transizione dalla vecchia alla nuova compagine dirigenziale, condotta lontano dai riflettori, ha lasciato qualche dubbio sulla distribuzione di ruoli e competenze. “Non c’è stato nessun particolare trauma – sostiene Barlocco – i rapporti con i collaboratori sono sempre stati buoni e il mio ingresso in società è piuttosto “indolore”. Io, come presidente, ho preso in carico la gestione delle relazioni con la Lega Pallavolo, mentre di tutte le problematiche di carattere sportivo e dei rapporti con la squadra si occuperà Ivano Grassi. Per il resto si continuerà a lavorare come in precedenza”. Restano però da definire i dettagli della questione-De Stefano, visto che il direttore generale si era fin qui occupato in prima persona di numerosi aspetti dirigenziali, dal mercato alla gestione di alcuni sponsor. Il nuovo presidente non si esprime sui dettagli (ancora in divenire), ma lascia la porta aperta a nuovi innesti e, soprattutto, rassicura tifosi e appassionati sul futuro del club: “Non ci sarà alcun rompete le righe. Questa società, storicamente, non ha mai avviato procedure di smobilitazione, ma ha sempre cercato di potenziare per quanto possibile la sua struttura. Continueremo su questa linea, faremo un’attenta valutazione di quanto c’è sul mercato e vedremo se sarà il caso di intervenire”. Una presa di posizione netta, da confermare nei fatti per rispedire al mittente le voci che vorrebbero un Radice in procinto di abbandonare.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Gennaio 2013
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