Varese, con il Novara la vittoria vale doppio
Mercoledì sera (20,45) i biancorossi ospitano la storica rivale piemontese, forse la squadra più in forma della Serie B. Castori: «Non conta chi gioca, voglio in campo i leoni»
Al di là delle velleità playoff di entrambe le formazioni, del grande stato di forma degli ospiti e dei tentativi di ripartenza dei padroni di casa, il posticipo di mercoledì sera (20 marzo, ore 20,45) Varese-Novara è comunque una partita speciale.
Due squadre divise da una antica e fiera rivalità, tornata in auge negli ultimi anni con le sfide a tratti epiche (ricordate il match sospeso nel nubifragio nella foto), le stilettate tra Sannino e Tesser e i rispettivi "partiti", la lotta per salire in B, categoria poi centrata in parallelo. Poi il Novara è salito di un altro gradino ricadendo nella serie cadetta dopo una sola stagione ed ora torna a proporsi nelle parti alte della classifica dove il Varese vive fin dallo scorso agosto.
La partita di Masnago diventa quindi una sfida dall’attesa importante, con i biancorossi di Castori chiamati a riabbracciare una vittoria che manca dal 26 febbraio quando il gol di Troest firmò il 3-2 sul Cesena. Il tecnico lo sa e sprona i suoi giocatori, che lo hanno convinto nella prova di sabato a La Spezia: «Nelle ultime due partite abbiamo raccolto meno di quanto seminato – attacca Castori – e quindi, pur incontrando una squadra in grande forma che merita rispetto, vogliamo tornare a fare i tre punti». Il mister usa senza mezzi termini il termine "leoni" accostato ai suoi uomini e fa anche un paragone con la Juve capolista in Serie A: «Una delle nostre caratteristiche recenti è quella di crescere nei secondi tempi e, come ha detto Conte riferendosi alla sua squadra, questo è segno di grande presenza mentale, non solo fisica. Comunque noi stiamo bene anche sul lato atletico e vogliamo offrire una prestazione superlativa».
ASSENTI E PRESENTI – In sede di preparazione al match però, i problemi non sono mancati: alle assenze per squalifica di Corti e Zecchin si è aggiunta quella di Oduamadi, impegnato con la nazionale di Nigeria, mentre Fiamozzi e Lazaar non recuperano dagli infortuni. Formazione dunque quasi obbligata, con la variabile del jolly Struna che appare in forma e potrebbe essere schierato sia da terzino destro sia da mediano. Vista l’affidabilità offerta in mezzo al campo dalla coppia Filipe-Damonte («sono molto cresciuti per maturità e personalità» dice Castori), il possente sloveno potrebbe andare in fascia, dirottando così il rientrante Pucino a sinistra, con Franco a fare da alternativa. Le fasce avanzate dovrebbero essere invece appannaggio di Ferreira Pinto e Scapuzzi con Ebagua e Neto punte. «Il capitano sta bene, viene da due partite in cui è rimasto in campo di più nonostante soffra un po’ le superfici sintetiche come a Spezia e può darci un ottimo contributo. Non dimentichiamoci però di Martinetti che torna a disposizione e che è una pedina in più nel reparto avanzato» conclude Castori forse preannunciando una staffetta. Sulle assenze, come di consueto, l’allenatore non fa drammi: «Se mi lamentassi mancherei di rispetto a chi va in campo, gente che invece considero adattissima a giocare. E poi, al di là dei nomi, per una partita simile conta quello che ognuno ha dentro di sé».
NOVARA IN GRAN FORMA – Dall’altra parte della barricata c’è però un Novara che, dall’arrivo in panchina di Aglietti, viaggia a ritmi molto elevati e il 5-1 sul Crotone pare lo specchio fedele di questo momento di forma. «Io già all’andata misi i piemontesi nel novero delle squadre forti del campionato – ricorda Castori – perché hanno una rosa ampia e forte e arrivano comunque da un’esperienza in Serie A. Aglietti sta facendo bene, è un bravo tecnico e come spesso accade potrebbe anche aver usufruito del lavoro di chi lo ha preceduto». I "lancieri" dovranno rinunciare al portiere titolare Bardi, agli infortunati Colombo e Memehti e allo squalificato Seferovic: «Ma hanno 7/8 punte, avranno modo di sostituirlo senza problemi». Al centro della mediana ci sarà invece l’atteso ex, Daniele Buzzegoli (foto a lato), eroe della promozione del 2010 e successivamente passato allo Spezia (e da lì al Novara) per ragioni personali più economiche che tecnico-sportive.
LO SPAURACCHIO – Più di altre volte, con il Novara c’è l’imbarazzo della scelta per la nostra mini-rubrica sul giocatore avversario più pericoloso. Pesce sta facendosi spazio a suon di gol, di Buzzegoli sappiamo tutto mentre il giovanissimo portoghese Bruno Fernandes (’94) è davvero una delle stelle nascenti di questo campionato. Il ruolo di punta centrale dovrebbe essere appannaggio di Rubino o Lepiller, ma il nome su cui mettiamo il nostro "circolino" rosso è sempre quello di Pablo Gonzalez. L’argentino, avversario pericoloso per la difesa varesina fin dalla Serie C, ha ritrovato il suo passo da campione non solo trafiggendo i portieri avversari (12 reti fino a qui) ma pure offrendo palle gol a ripetizione ai compagni di reparto. Veloce, potente, capace di attirare su di sé due uomini ma anche di servire assist al bacio: le fortune del Novara passano spesso dai piedi dell’attaccante di Tandil. Ma più di altre volte, alla retroguardia biancorossa non serve un report speciale: la fama di Gonzalez lo precede.
Varese – Novara (probabili formazioni)
Varese (4-4-2): Bressan; Struna, Troest, Rea, Pucino; Ferreira Pinto, Filipe Gomes, Damonte, Scapuzzi; Ebagua, Neto Pereira. All. Castori.
Novara (4-3-3): Kosicky; Perticone, Lisuzzo, Ludi (Ghiringhelli), Crescenzi; Fernandes, Buzzegoli, Pesce; Gonzalez, Rubino (Lepiller), Lazzari. All.: Aglietti.
Arbitro: Mariani di Aprilia (Schenone e Chiocchi – IV° uomo: Irrati)
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