Primo sì al ricorso che salva il “tesoretto” dei frontalieri
L'Inps di Como ha accolto le istanze dei sindacati che protestano contro il taglio degli assegni di disoccupazione speciale. La decisione passerà ora al Nazionale
Una buona notizia per i lavoratori frontalieri: il Comitato Inps di Como ha deciso di accogliere i ricorsi presentati dal patronato INAS contro la decisione dell’ente di previdenza di tagliare la disoccupazione speciale, che per legge è riconosciuta a questa categoria di lavoratori, adeguandola a quanto previsto dalle norme che regolano la disoccupazione ordinaria. Secondo le stime delle organizzazioni sindacali sarebbero circa tremila i frontalieri rimasti senza lavoro negli ultimi mesi e che si sono visti ridurre, se non estinguere, l’erogazione dell’indennità.
Il provvedimento dell’Inps ha immediatamente scatenato le proteste dei lavoratori e di molte sigle sindacali italiane e ticinesi che, oltre ad aver lanciato una petizione, hanno ribadito la necessità di lasciare inalterato il fondo che finanzia la disoccupazione dei frontalieri. Si tratta infatti di fondo speciale alimentato dagli stessi lavoratori attraverso le trattenute in busta paga. Un "tesoretto" che negli anni ha raggiunto l’importo di circa 270 milioni di euro.
I sindacati CISL e OCST hanno inoltre presentato, attraverso il proprio patronato INAS, i ricorsi ufficiali e lo scorso 11 aprile, il Comitato dell’INPS di Como, si è riunito perper esprimersi sulla loro validità.
Grazie al voto favorevole della componente sindacale del Comitato INPS, i ricorsi sono stati accolti «La battaglia però non è finita – spiegano i sindacati -. Ora le pratiche passeranno sotto la giurisdizione dell’INPS Nazionale, dove un nuovo Comitato dovrà passarle al vaglio. Pur nell’incertezza della soluzione di questa tormentata vicenda, i sindacati CISL e OCST esprimono grande soddisfazione per questo primo esito. E’ un passo importante, poiché costituisce un atto ufficiale interno all’INPS stesso. L’evento diventa ancora più eclatante sapendo che la sede comasca dell’Istituto Previdenziale è stata la prima a sospendere l’erogazione dell’indennità di disoccupazione per frontalieri».
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