Maroni parla agli industriali: “Burocrazia zero e niente Irap per le start up”

La ricetta del governatore lombardo chiamato ad intervenire all'assemblea della Confindustria Altomilanese. Poi lancia messaggi al governo: "Applicare la legge sui costi standard vale 30 miliardi e lasciate i soldi ai comuni virtuosi"

Era l’intervento più atteso dell’assemblea annuale di Confindustria Altomilanese quello di Roberto Maroni che si è trovato di fronte un pubblico di imprenditori mai così numeroso in occasioni come questa. Il governatore lombardo è stato chiamato stamattina a presentare la sua ricetta per rilanciare l’economia lombarda e instradarla sulla via della ripresa che, dicono quasi tutti gli osservatori, è dietro l’angolo ma è ancora da agganciare: «La Regione è a fianco delle imprese – ha detto subito Maroni – e lo fa concretamente con gli investimenti che hanno toccato i 23 milioni di euro nel periodo 2007-2013. Pochi giorni fa, inoltre, abbiamo votato una delibera per lanciare un bando con 30 milioni di euro in dotazione per le start up e per il re-start e cioè sia per le imprese nuove che per quelle che innovano. Per loro abbiamo azzerato l’Irap».

Maroni snocciola dati e cifre come quel miliardo di credito in cassa che ha messo a disposizione dei comuni che devono pagare le imprese e rilancia: «La Lombardia paga i fornitori e le imprese che lavorano per la pubblica amministrazione in 60 giorni ma puntiamo ad arrivare a 30 giorni entro la fine del mio mandato». Il governatore lombardo accoglie anche l’appello del presidente di Confindustria Altomilanese sulla burocrazia: «Crediamo fortemente nel progetto che mira a creare aree a burocrazia zero – ha detto – perchè per noi l’imprenditore non è una creatura da guardare con sospetto e ostacolare con mille richieste. Noi diciamo: ti diamo la possibilità di aprire rapidamente la tua azienda e poi veniamo a controllare, se non sei in regola sono mazzate».

Subito dopo si sposta sulla legge di stabilità che ai microfoni dei cronisti, poco prima, aveva

definito legge di "stupidità": «Ho proposto ai parlamentari eletti in Lombardia di proporre l’allentamento del patto di stabilità per i comuni virtuosi – ha detto – solo nella nostra regione ci sono 8,5 miliardi fermi nelle casse delle amministrazioni che chiediamo di poter utilizzare per abbassare le tasse comunali e per gli investimenti in opere pubbliche». Infine attacca il governo e le regioni meno virtuose sui costi standard: «C’è una legge che se venisse applicata produrrebbe almeno 30 miliardi di euro – conclude – se solo si decidesse di applicarla ed è quella sui costi standard: prendete le regioni virtuose come modello e fate in modo che tutti gli altri enti spendano bene come si fa nelle regioni del nord Italia».

Prima di lui avevano parlato il sindaco di Legnano Alberto Centinaio che aveva elencato le misure prese dalla sua amministrazione in aiuto alle imprese, il presidente di Confindustria Altomilanese Gian Angelo Mainini che ha elencato le richieste che gli imprenditori fanno a governo e Regione per dare ossigeno all’economia e il professor Fernando Alberti della Liuc che ha snocciolato i dati di una ricerca sulla competitività e la produttività del sistema imprenditoriale italiano, tra i peggiori in Europa. Ha chiuso l’assemblea il vice-presidente di Confindustria Aurelio Regina.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 21 Ottobre 2013
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